Graviola (Annona muricata L.) frutti
L’Annona muricata, volgarmente nota come Graviola, è una pianta che cresce nelle regioni tropicali del sud e nord America, inclusa l’Amazzonia. Tale pianta, caratterizzata da proprietà antibatteriche, antiparassitarie, astringenti, febbrifughe, sedative e stomachiche, è molto conosciuta soprattutto per la sua importante azione antitumorale. La Graviola svolge un’attività citotossica nei confronti delle cellule cancerose grazie alla presenza di annonacee acetogenine. Queste sostanze sono in grado di distruggere in maniera altamente selettiva le cellule neoplastiche, con una capacità citotossica comparabile all’Adriamycin, farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Le cellule sane, al contrario di quanto avviene con l’uso della chemioterapia stessa, vengono lasciate inalterate. Tale azione è stata riscontrata soprattutto nel trattamento delle neoplasie del colon e del seno. In un attento studio clinico, è stato dimostrato che la Graviola è in grado di svolgere un’azione citotossica, tra l’altro molto selettiva verso le cellule tumorali, con una potenza 10.000 volte superiore a quella dell’Adriamicina. I ricercatori della Purdue University hanno riscontrato una significativa efficacia della Graviola in particolare nel trattamento delle neoplasie prostatiche, polmonari e pancreatiche.
Momordica (Momordica charantia L.) frutti
La Momordica è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae. Originaria dell’India e della Cina, la si trova anche in Sud America e nelle Filippine. Le parti maggiormente utilizzate sono i frutti e le foglie. La pianta contiene una combinazione di saponine steroidali, peptidi e alcaloidi, anche se è maggiormente conosciuta per la presenza del polipeptide P, considerato l’insulina naturale che, insieme a momordina e cheratina, svolge una eccellente azione ipoglicemizzante. Una ricerca della Saint Louis University (USA) ha evidenziato che l’estratto della Momordica è in grado di fermare la progressione del cancro al seno. La ricerca di laboratorio ha evidenziato come vengono uccise le cellule cancerogene senza che le quelle sane della mammella vengano danneggiate. L’effetto si ottiene mediante un aumento delle caspasi (proteine che inducono l’apoptosi) e la diminuzione delle cicline, (necessarie per la replicazione delle cellule). È probabile dunque che la Momordica moduli il ciclo cellulare cioè il processo tramite il quale una cellula si divide in due. Studi in vitro hanno isolato dagli estratti acquosi e alcoolici della pianta dei composti che hanno mostrato un’attività antiHIV: sono la a e b-momorchaina, e soprattutto la MAP 30. Il meccanismo d’azione riguarderebbe sia la sintesi ribosomica che il DNA. Difficile da definirsi l’attività sul sistema immunitario, in cui si sommano dati di un’azione deprimente della funzione dei linfociti T e di stimolo dell’azione dei macrofagi. Altri Autori ipotizzano un effetto sulle cellule NK.
Vischio (Viscum album L.) foglie
Appartenente alla Famiglia delle Loranthaceae, è una pianta sempreverde, semiparassita di alberi, la cui parte più utilizzata è la foglia o i giovani getti. I principali costituenti del Vischio sono rappresentati da glicoproteine (lectine ML I-II, III), viscotossine, polipeptidi, alcaloidi, polisaccaridi, fenilpropani nonché lignani, acidi fenolici, flavonoidi, steroli, triterpeni, aminoacidi e acidi grassi. Numerosi studi sono stati condotti per accertare l’efficacia del Vischio nello stimolare il sistema immunitario e per verificare la sua attività citotossica. I risultati di tali studi hanno confermato: effetti citotossici diretti verso cellule tumorali per probabile inibizione della sintesi proteica cellulare; l’induzione dell’apoptosi mirata solo nei confronti delle cellule tumorali, grazie soprattutto alla presenza della lectina ML-I insieme agli alcaloidi e alle viscotossine; l’inibizione nella crescita tumorale; effetti immunostimolanti per induzione di numerose citochine. Altri studi hanno evidenziato un’aumentata produzione di IL-1, IL-6 e TNF-alfa. I preparati fermentati di Vischio si sono rivelati maggiormente efficaci nell’aumento dei macrofagi (lectine B), nell’attività citotossica dei neutrofili, nell’aumento della ghiandola timica nella sua attività corticale, attività delle cellule NK e aumentata produzione di cellule emopoietiche. I preparati non fermentati avrebbero invece una attività maggiormente citotossica oltre che cardioprotettiva. Estratti di Vischio si sono rivelati in grado di stabilizzare il DNA dei monociti con effetto protettivo da agenti mutageni e chemioterapici. Le principali forme di cancro dove si è riscontrata un’inibizione nella proliferazione di cellule maligne sono quelle polmonari (di Lewis), del colon, vescicali, mammarie e del linfoma di Dalton. Si sono riscontrate, inoltre, riduzioni degli effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia nonché una maggiore risposta nella produzione di tessuto emopoietico sia da parte del midollo che della milza e una resistenza all’azione immunosoppressiva delle terapie cortisoniche.
Epilobio parviflora (Epilobium parviflorum Scherb.) herba
Pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Onagraceae. Viene usata principalmente la pianta intera. Riconosciute le sue attività: diuretica, antibatterica, antinfiammatoria; utile nelle infezioni urinarie, il suo principale impiego terapeutico è nelle patologie a carico della prostata, iperplasia o adenoma e disturbi associati. L’Epilobio contiene flavonoidi (derivati del Kaempferolo, quercetina, miricetina); b-sitosterolo, glicosidi, mucillagine e zuccheri, acidi triterpenici (ursonilico e oleanolico), derivati dell’acido gallico tra cui tannini ellagici macrociclici. Tra questi ultimi, la enoteina A e B, che possono rappresentare fino al 14% degli estratti della pianta intera, sono stati identificati come potenti inibitori della 5-alfa-reduttasi (che metabolizza il testosterone in diidrotestosterone) e dell’aromatasi (che converte il testosterone in 17-B-estradiolo) enzimi coinvolti nello sviluppo di cellule anomale e la conseguente ipertrofia della prostata. Questo spiega gli effetti anti-androgenici, efficaci nella prevenzione e nel trattamento di BPH e nel cancro della prostata. La ricerca scientifica ha messo in evidenza il potenziale dell’enoteina B e di composti analoghi come utili attivi chemioterapici antivirali e antitumorali. L’Epilobio è peraltro risultato avere un’elevata attività antiossidante rispetto a un totale di 92 estratti fenoloci testati, provenienti da varie altre piante.
Melograno (Punica granatum L.) frutti
Il Melograno è un arbusto appartenente alla Famiglia delle Lythraceae, specie originaria dell’Asia Occidentale ma che troviamo crescere spontaneamente nelle regioni mediterranee dell’Asia e dell’Europa e largamente diffuso anche in Nord America. Vengono utilizzati i frutti e la corteccia delle radici. I suoi principali componenti sono costituiti da acido ellagico e polifenoli oltre che acido ascorbico, acido borico, acido citrico, acido malico, acido clorogenico, acido neo clorogenico, acido p-cumarinico, acido pantotenico, betacarotene e minerali (calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame e zolfo). Gli antiossidanti fenolici esplicano notevoli benefici sull’apparato cardiovascolare con conseguente prevenzione dell’arteriosclerosi e delle patologie coronariche. Una ricerca israeliana ha evidenziato proprietà antitumorali dovute alla presenza dell’acido ellagico che agisce sul metabolismo delle cellule dei mammiferi, soprattutto nella fase iniziale della carcinogenesi. Ciò è stato riscontrato in vari tipi di tumore (esofageo, polmonare, epatico, del colon, della pelle). Molti studi recenti tendono a dimostrare, in particolare, come gli estratti di Melograno inibiscono l’angiogenesi e il TNF-alfa indotto dalle COX-2, riducono la crescita di alcuni tumori e inducono apoptosi cellulare.