Cordyceps (Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc.) sporophorum
Fungo molto raro originario delle montagne himalayane, il Cordyceps è conosciuto sin dall’antichità come il fungo della potenza e della forza secondo la tradizione orientale. La Medicina Tradizionale Cinese lo reputa un importante tonico dei polmoni e dei reni e, quindi, necessario per preservare l’energia vitale e regolare la riproduzione dal momento che proprio i reni sono, dal punto di vista energetico, gli organi principali deputati a tali funzioni. Il fungo svolge notevoli attività immunostimolanti, antivirali e toniche trovando un ottimo impiego, pertanto, nelle convalescenze e in tutti i deficit di difese immunitarie. Numerosi studi sperimentali hanno dimostrato un’importante azione antitumorale del fungo, in particolar modo nel carcinoma renale, epatico, polmonare e nella leucemia. Il Cordyceps, infatti, contiene, tra i suoi principi attivi, la cordicepina, sostanza in grado di frenare la crescita di Clostridium, la cui presenza favorisce l’insorgenza di neoplasie. Il fungo svolge azione antiossidante, immunostimolante, epato e neuro protettiva. Attraverso un aumento nella produzione di DHEA e di testosterone svolge un’importante funzione antiaging.
Agaricus (Agaricus blazei Murril) sporophorum
L’Agaricus è un fungo commestibile originario del Brasile e molto noto in Giappone dove viene ampiamente coltivato per le sue importanti proprietà medicinali. Tale fungo presenta un’alta concentrazione di beta-glucani che svolgono un’importante azione immunomodulante, e di ergosterolo, un potente agente antitumorale e antivirale. Un gruppo di ricerca della Mie University School of Medicine ha dimostrato che, tra i vari funghi indicati contro il cancro (Maitake, Shiitake, Polyporus), l’Agaricus è il più potente. Esso, infatti, esercita un danno diretto sulle cellule tumorali proteggendo, contemporaneamente le cellule sane. I polisaccaridi, riccamente contenuti nel fungo, sono in grado di attivare una potente risposta immunitaria che si esplica a vari livelli sull’inibizione della crescita neoplastica; nello specifico l’Agaricus attiva i linfociti T, i macrofagi, le cellule Natural Killer e stimola la produzione di interferone gamma e di alcune interleuchine bloccando, quindi, la crescita delle cellule tumorali. Studi sperimentali effettuati su animali da laboratorio hanno confermato l’effetto antitumorale e di inibizione sulla proliferazione e migrazione tumorale. In Giappone è stata valutata, mediante studi prospettici, la capacità dell’Agaricus di prevenire lo sviluppo del cancro ed è risultata pari al 99,4%. È stato dimostrato un notevole effetto di potenziamento, da parte del fungo, della chemio e radioterapia, con un aumento nella risposta alla terapia antitumorale; ciò permette una riduzione dell’intensità e della durata del percorso terapeutico e, di conseguenza, una diminuzione degli effetti collaterali. Diversi studi condotti su pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, hanno evidenziato una notevole attività di sostegno all’organismo svolta dall’Agaricus, caratterizzata da un aumento delle difese immunitarie, miglioramento dell’appetito e del tono dell’umore, riduzione dell’alopecia, azione disintossicante e antiossidante. Questo fungo trova particolare impiego nel trattamento di diverse forme di cancro tra cui: carcinoma epatico, mammario, ovarico, prostatico, tumori solidi, tumori polmonari nei soggetti fumatori, cancro del colon, della vescica, linfoma di Hodgkin, leucemia.
Reishi (Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst.) sporophorum
Fungo originario del Giappone, viene comunemente definito come “fungo fantasma” dal momento che non è facile trovarlo. Esistono ben sei specie di Ganoderma ognuna delle quali con proprietà terapeutiche specifiche. Il Ganoderma lucidum contiene vari principi attivi, quali: minerali (ferro, zinco, rame, magnesio, potassio, carcio, germanio), vitamine del gruppo B (B1, B2, B6, B9), vitamina C, E, 17 aminoacidi, polisaccaridi e glicoproteine, circa 100 enzimi, steroli precursori ormonali, triterpeni. Già molto noto e usato sin dall’antichità, il fungo era considerato dalla medicina orientale “fungo dell’immortalità”, “erba della potenza” o “fungo dei 10.000 anni” e, a tutt’oggi è ritenuto una tra la 10 sostanze terapeutiche naturali più efficaci al mondo. Il fungo è dotato di importanti proprietà, regolatrici delle funzioni organiche, adattogene, toniche, immunostimolanti, antiossidanti, depurative, ricostituenti e antinfiammatorie. Conosciuto in Giappone con il nome di “Reishi”, contiene tra i vari minerali, il Germanio organico, un importante antiossidante e stimolatore del sistema immunitario che, sin dagli anni 70, è stato oggetto di studio come possibile terapia di sostegno nella cura contro il cancro. Il fungo è in grado di apportare un valido aiuto sia come terapia preventiva sia come terapia effettiva delle patologie tumorali grazie ai suoi effetti diretti contro le cellule cancerose. In Giappone è riconosciuto dal governo come medicamento nel trattamento del cancro allo stomaco; viene, inoltre, usato nella terapia contro il cancro del seno, della prostata, dell’utero e dei polmoni riducendone, altresì, i rischi di metastatizzazione. Il Reishi sembra migliorare anche tutti quei sintomi e disturbi che accompagnano il paziente oncologico, quali: astenia, dolori, inappetenza, disturbi del sonno. Svolge, inoltre, notevoli azioni antibatteriche e antivirali stimolando la produzione di interferone nonché attività epatoprotettrici e ipoglicemizzanti.
Maitake (Grifola frondosa (Dicks.) Gray) sporophorum
La Grifola frondosa è un fungo non molto diffuso che cresce nei boschi delle zone settentrionali del Giappone e nelle regioni orientali del Nord America. Molto conosciuto in Giappone con il nome di Maitake, veniva venduto, nell’antichità, ad un costo altissimo per le sue potenti proprietà medicamentose. Trai i suoi componenti principali si ricordano: minerali (potassio, ferro, magnesio, calcio), aminoacidi, acidi grassi insaturi, vitamine del gruppo B, ergosterolo precursore della vitamina D2, lectine, polisaccaridi tra cui i beta-glucani. In medicina orientale viene considerato il re dei funghi e viene usato come tonico per favorire lo stato di benessere generale dell’organismo. Recenti studi clinici hanno mostrato una spiccata azione antitumorale del fungo grazie alla presenza dei beta-glucani; esso svolge, infatti, un’importante attività citotossica verso le cellule tumorali, un’inibizione sull’angiogenesi e sulla migrazione delle cellule neoplastiche verso tessuti o organi distanti, aumenta la produzione d’interferone e l’attività NK. Il Maitake svolge, inoltre, una notevole azione preventiva nell’ambito oncologico grazie alle sue proprietà antimetastatiche. Il fungo trova particolare impiego nel trattamento del cancro prostatico non ormone-dipendente; è stato dimostrato, infatti, che, dopo 24 ore dalla somministrazione di alcuni polisaccaridi contenuti nel fungo, si è ottenuta la quasi completa morte delle cellule tumorali; altri tipi di tumore rispondono positivamente al trattamento con la Grifola tra cui: carcinoma mammario, polmonare, epatico e uro-vescicale. L’effetto citotossico è imputabile all’inattivazione di un enzima di detossificazione, vitale per la cellula, per cui la sua morte avviene per blocco del metabolismo cellulare. L’assunzione di Maitake durante i cicli di chemioterapia, oltre che migliorarne gli effetti citotossici, comporta una netta riduzione degli effetti collaterali quali nausea, inappetenza, vomito, caduta dei capelli, piastrinopenia, riduce notevolmente la componente dolorosa, stimola le difese immunitarie.
Shiitake (Lentinus edodes (Berk.) Pegler) sporophorum
Lo Shiitake cresce spontaneamente in montagna sui tronchi delle querce. È molto noto in Oriente dove è da sempre utilizzato come tonico energetico dei reni e del fegato. Il fungo contiene i seguenti principi attivi: minerali (potassio, calcio, magnesio, silicio, zinco) elementi in traccia (ferro, fosforo, zolfo), vitamina C, B2 e B12, aminoacidi essenziali e non, polissaccaridi tra cui il Lentinano. Lo Shiitake è considerato un importante immunostimolante soprattutto a livello della milza e dei linfonodi. È molto usato nella medicina cinese come un ottimo antivirale e particolarmente efficace nelle allergie, candidosi, dermatiti e AIDS. Il fungo presenta una notevole azione sulle cellule tumorali sempre tramite l’attività immunostimolante, agendo, in particolar modo, sulla struttura vascolare del tumore stesso favorendone la necrosi. Lo Shiitake è in grado di svolgere un effetto antimetastatico e preventivo soprattutto nei confronti dei tumori indotti da virus e da agenti chimici (leucemie, linfomi). Risulta molto efficace nel trattamento delle neoplasie gastriche, uterine e del colon retto favorendo un prolungamento della vita del paziente e migliorando i sintomi correlati alla neoplasia stessa (inappetenza, astenia).