Indicazioni: Azione immunostimolante, antibatterica, antivirale e antifungina. Azione antinfiammatoria, antiossidante, antianemica. Azione oncoterapica e radioprotettiva. Azione riparatrice di ferite. Ingredienti 1,3-beta-D-glucano da Saccharomyces cerevisiae, lattoferrina (bovina).
Proprietà I beta-glucani contribuiscono al mantenimento della fisiologica funzionalità gastrointestinale. La lattoferrina (bovina) lega, trasporta e migliora il metabolismo del ferro, utile in caso di carenza o aumentato fabbisogno. Svolge inoltre azione di sostegno alle naturali difese dell'organismo.
Caratteristiche nutrizionali
| Tenore degli ingredienti caratterizzanti per dose giornaliera |
| Valori medi |
per 1 compressa |
| 1,3-beta-D-glucano da Saccharomyces |
300 mg |
| Lattoferrina (bovina) |
200 mg |
Modalità d'uso Una compressa al giorno a digiuno.
Associazioni: Kappaphyt 1,
Kappaphyt 9,
Kappaphyt 8, Biodit Uno, Biodit vita, Trigno M, Trigno D, Trigno T.
Avvertenze Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non assumere in gravidanza e allattamento. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Per la durata dell'integrazione si consiglia di sentire il parere del medico.
Non consumare decorso il termine ultimo di conservazione.
Conservazione Conservare in luogo fresco (<25°C) ed asciutto, lontano da fonti di calore.
La data di scadenza si riferisce al prodotto integro e correttamente conservato.
Formato 20 compresse da 650 mg.
Peso netto: 13 g.
1,3-ß-D-glucano da Saccharomyces cerevisiae
ll ß-(1,3)/(1,6)-glucano è un immunostimolante estratto dalla parete delle cellule di Saccharomyces cerevisiae. Il ß-glucano attiva i globuli bianchi, come i macrofagi, i granulociti e i monociti, che sono responsabili della difesa contro le infezioni e supporta la riparazione dei tessuti danneggiati nel corpo tramite il potenziamento del processo rigenerativo. Il ß-glucano è un polisaccaride che fa scattare un’azione di modulazione del sistema immunitario; incrementa i Linfociti T, i Linfociti B e l’attività dei Macrofagi, potenziando le difese naturali contro le infezioni da virus, batteri, funghi, parassiti e cellule neoplastiche. Il polisaccaride ß-(1,3)/(1,6)-glucano estratto dal Lievito di birra e dai funghi Lentinus edodes, è già stato testato con successo come immunomodulatore e/o immunopotenziatore in studi clinici e sistemi sperimentali.
Lattoferrina
La lattoferrina, conosciuta anche come lattotransferrina è una proteina globulare multifunzionale con attività antimicrobica, sia battericida che fungicida. La lattoferrina appartiene alla famiglia delle transferrine e possiede una massa molecolare di 80 KDa, con due siti di legame per lo ione ferrico (Fe3+), similmente alla stessa transferrina. La lattoferrina è presente in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. È un potente antiossidante che ha anche delle proprietà immunostimolanti. Più abbondante nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento, la lattoferrina è inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine. Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute alla capacità di legare il ferro, mezzo essenziale ai batteri per riprodursi e crescere: in presenza di lattoferrina infatti, il ferro viene sottratto al metabolismo di quelle specie batteriche – come l’Escherichia coli – che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico), ha inoltre un’azione antibatterica diretta (battericida), grazie alla capacità di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche Gram negative. Nel campo della prevenzione la lattoferrina sta riscuotendo notevoli successi. Un esempio è stato lo studio effettuato in Giappone dalla Divisione di Patologia Sperimentale del National Cancer Center Research Institute di Tokio. In questi studi sperimentali, la lattoferrina bovina (BLF), è stata trovata capace di inibire significativamente i tumori del colon, dell’esofago, del polmone, della vescica e la cancerogenesi nei ratti, quando veniva somministrata per via orale.