Associazioni:
Kappaphyt 6,
Kappaphyt 1,
Kappaphyt 3,
Kappaphyt 10, Trigno M, Trigno D, Trigno T.
Proprietà Utile per svolgere una fisiologica azione protettiva delle mucose.
Caratteristiche nutrizionali
| Tenore degli ingredienti caratterizzanti per dose giornaliera |
| Valori medi |
per bustina |
per 100 g |
| Glutammina |
5 g |
58,8 g |
| Olio di fegato di squalo |
500 mg |
5,8 g |
| Astragalo e.s. 16% |
500 mg |
5,8 g |
Modalità d'uso Una bustina, una - due volte al giorno a digiuno sciolta in un bicchiere d'acqua mescolando bene e bevendo subito.
Avvertenze Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non assumere in gravidanza e allattamento. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto va utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Contiene isomalto pertanto un uso eccessivo potrebbe avere un effetto lassativo.
Per la durata dell'integrazione si consiglia di sentire il parere del medico.
Non consumare decorso il termine ultimo di conservazione.
Conservazione Conservare in luogo fresco (<25°C) ed asciutto, lontano da fonti di calore.
La data di scadenza si riferisce al prodotto integro e correttamente conservato.
Formato 20 bustine da 8,5 g.
Peso netto: 170 g.
L-glutammina
La L-glutammina è un amminoacido proteico presente nelle proteine di tutte le forme viventi; è quello maggiormente rappresentato nell’organismo umano; viene sintetizzato e mantenuto soprattutto nel muscolo scheletrico. La L-glutammina è considerato uno degli aminoacidi più importanti ed essenziali in situazioni di stress metabolico quali traumi, malattie croniche e autoimmuni, condizioni oncologiche. La L-glutammina è coinvolta in numerose reazioni fisiologiche dell’organismo svolgendo un ruolo molto importante nella regolazione dell’equilibrio acido-base. Essa, inoltre, ha un’azione immunostimolante, anticatabolico/anabolizzante e antiossidante; protegge l’integrità della mucosa gastro-intestinale dal momento che rappresenta il carburante respiratorio per enterociti, colonciti e linfociti. Contribuisce, a tale livello, anche nell’inibire la traslocazione di batteri Gram-negativi dell’intestino crasso e a mantenere livelli adeguati di IgA secretorie deputate alla prevenzione di infezioni batteriche. La L-glutammina favorisce la proliferazione di linfociti mitogeno-stimolati e la produzione di interleuchina-2 e di interferone gamma, nonché il mantenimento delle cellule killer attivate da linfochine. Tale aminoacido permette un aumento della sintesi di glutatione a livello intestinale, il quale, a sua volta, aiuta a mantenere integra la mucosa al fine di controbilanciare gli effetti dello stress ossidativo. Studi sperimentali hanno dimostrato che l’aminoacido risulta essere un valido aiuto nella protezione contro gli effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia in paziente oncologici. Ulteriori studi clinici testimoniano una netta riduzione della durata della degenza ospedaliera in pazienti sottoposti a trapianto del midollo o che avevano subito una resezione intestinale per neoplasie del colon e del retto proprio grazie all’assunzione della L-glutammina.
Olio di fegato di squalo
Gli Alchilgliceroli sono delle sostanze molto diffuse in natura, si trovano, infatti, nei lipidi degli organi di vari animali come, per esempio, nel grasso della milza, midollo osseo e fegato, negli eritrociti e nel latte. La fonte più ricca in Alchilgliceroli, però, sembra essere proprio il fegato di squalo. Tali sostanze sono in grado di agire a vari livelli. Esse stimolano la produzione di globuli bianchi, globuli rossi e piastrine in soggetti sottoposti a radioterapia; attivano i macrofagi; svolgono azione immunostimolante; inibiscono la crescita tumorale; prevengono e riducono i danni da chemio e radioterapia. Molti sono stati gli studi clinici effettuati sugli Alchilgeroli, già usati da secoli nei paesi scandinavi. Nel 1952 una dottoressa svedese ha scoperto che la somministrazione di midollo osseo di vitello aumentava la produzione di globuli bianchi in bambini affetti da leucemia e dimostrò che tali effetti erano dovuti proprio agli Alchilgliceroli. Ulteriori ricerche condotte negli ultimi quaranta anni hanno messo in evidenza come tali sostanze potessero costituire un valido supporto in pazienti affetti da cancro, prima e dopo i cicli di radioterapia.
Astragalo (Astragalus membranaceus Bung.) radici
L’Astragalo è molto noto in medicina cinese come tonico del qi, come pianta “energetica”, e in medicina occidentale come un importante immunostimolante in soggetti affetti da cancro od immunodepressi anche per altre cause. L’Astragalo è in grado di stimolare l’attività fagocitaria, di aumentare la produzione di anticorpi IgM, IgE e di interferone, di inibire l’immunosoppressione indotta da radioterapia e chemioterapia. Tale pianta sembra avere un particolare effetto nel ridurre la leucopenia indotta da trattamenti chemio e radioterapici; altri studi ne hanno dimostrato l’efficacia nel tumore polmonare non a piccole cellule in cui è stata evidenziata la riduzione del rischio di mortalità. Ricerche effettuate sull’uso dell’Astragalo nel cancro colonrettale in trattamento chemioterapico, hanno mostrato la sua efficacia nella riduzione della nausea e del vomito, nello stimolare le difese immunitarie, nel migliorare lo stato di tossicità.