Indicazioni: Azione di potenziamento nelle chemioterapie. Azione detossinante, antiossidante, immunostimolante. Coadiuvante nell’azione antimutagena di inibizione l’angiogenesi e di stimolo all’apoptosi cellulare. Ingredienti Maltodestrina, e.s. di curcuma E/D:1/4 (Curcuma longa L., rhizoma, maltodestrina da mais), grifola [Grifola umbellata (Pers.) Pilàt, sporophorum polvere), e.s. di Boswellia tit. 65% in acidi boswellici (Boswellia serrata Roxb. ex Colebr., gomma-resina, maltodestrina da mais), e.s. di uncaria tit. 3% in alcaloidi totali [Uncaria tomentosa (Willd. ex Schult.) DC. cortex, maltodestrina da mais], e.s. di withania tit. al 3% in withanolidi [Withania sonnifera (L.) Dunal, radix, maltodestrina da mais], e.s. di tè verde tit. al 98% in polifenoli e 40% in EGCG [Camellia sinensis (L.) Kuntze, folium, maltodestrina da mais]; acidificante: acido tartarico; agente di carica: isomalto; e.s. di partenio tit. allo 0,5% in partenolide [Tanacetum parthenium (L.) Sch. Bip., capitula]; aroma: agrumi (aroma e succo di arancia e limone, supporto, maltodestrina); regolatore dell'acidità: carbonato di sodio; edulcorante: sucralosio.
Caratteristiche nutrizionali
| Valori medi |
per bustina da 4,5 g |
| Curcuma rizoma E/D:4/1 |
500 mg |
| Grifola sporophorum polvere |
500 mg |
| Boswellia gommo-resina e.s. 65% |
350 mg |
| Uncaria cortex e.s. 3% |
300 mg |
| Withania radix e.s. 3% |
300 mg |
Tè verde folium e.s. 95% di cui EGCG |
200 mg 80 mg |
| Partenio capitula e.s. 0,5% |
85 mg |
Modalità d'uso Si consiglia di assumere una bustina al giorno da far sciogliere in mezzo bicchiere d’acqua.
Avvertenze Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita. Non eccedere la dose giornaliera raccomandata. Non consumare decorso il termine ultimo di conservazione. Il termine ultimo di conservazione si riferisce al prodotto in confezione integra e correttamente conservato. Il prodotto contiene Curcuma. In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l'uso del prodotto è sconsigliato. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico. Il prodotto contiene EGCG il cui massimo dosaggio giornaliero deve essere inferiore a 800 mg. Non deve essere assunto se nello stesso giorno si consumano altri prodotti contenente Tè verde. Non assumere in gravidanza o allattamento e non somministrare ai minori di età inferiore a 18 anni. Non consumare a stomaco vuoto. Contiene isomalto, pertanto un uso eccessivo potrebbe avere un effetto lassativo.
Curcuma (Curcuma longa L.) rizomi
La Curcuma, molto nota nella medicina ayurvedica per le sue proprietà epatoprotettrici e antinfiammatorie, svolge importanti attività antitumorali così come dimostrato da numerosi studi sperimentali sia sull’animale che sull’uomo. La Curcumina, principale componente del rizoma della Curcuma longa, risulta essere, infatti, un potente antitumorale, sia in senso preventivo che direttamente terapeutico, grazie alle sue azioni antiossidante, antinfiammatoria, proapoptotica e antiangiogenetica. I meccanismi d’azione che giustificano tali attività del principio attivo risiedono nel fatto che la curcumina è in grado di inibire la proliferazione delle cellule cancerose, di indurre l’apoptosi delle cellule tumorali, di frenare la COX-2 e impedire l’invasività e le metastasi. La COX-2, abbreviazione di cicloossigenasi 2, è un enzima necessario per la produzione di derivati dell’acido arachidonico, esso è inducibile da specifici eventi stimolatori, ed è presente solo durante i processi infiammatori nei tessuti colpiti da infiammazione.
Grifola (Grifola umbellata (Pers.) Pilàt) sporophorum
La Grifola umbellata è un fungo commestibile appartenente alla famiglia delle Polyporaceae. Tale fungo è molto ricco in polisaccaridi, calcio, potassio, ferro, manganese, rame, zinco e contiene invece poco sodio. È considerato pertanto un diuretico naturale, risparmiatore di potassio. Il Polyporus umbellatus mostra i suoi effetti terapeutici soprattutto in ambito urologico, nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie e in quello linfatico, nelle malattie linfoproliferative e nei linfedemi post-chirurgici. Proprio per questa azione a tropismo elettivo sul sistema linfatico è particolarmente indicato nelle forme neoplastiche con tendenza alla metastatizzazione per via linfatica, quali quelle mammarie, prostatiche, polmonari e uterine. Il fungo presenta, inoltre, notevoli proprietà antitumorali in quanto in grado di inibire la replicazione del DNA delle cellule tumorali; tale azione ne giustifica la sua particolare efficacia nel trattamento del tumore polmonare e della leucemia; è stata segnalata, poi, la capacità di ridurre del 50% l’incidenza di recidive nel cancro della vescica. La Grifola umbellata è in grado di stimolare la reattività immunologica del paziente sottoposto a chemio e radioterapia, facilita inoltre, la detossificazione attraverso il drenaggio linfatico.
Boswellia (Boswellia serrata Roxb. ex Colebr.) gomma-resina
La Boswellia è un albero originario dell’India da sempre utilizzato nella medicina ayurvedica. La droga è rappresentata dalla gommoresina, mentre i suoi principi attivi sono costituiti da: acidi triterpenici penta ciclici, tra cui l’acido boswellico e ursolico, da un olio essenziale (composto da idrocarburi terpenici) e da polisaccaridi. Da sempre molto conosciuta per le sue importanti proprietà antinfiammatorie e analgesiche, già nella medicina tradizionale cinese veniva usata nel trattamento delle ulcere cancerose. Diversi studi, sia in vitro che in vivo, hanno evidenziato come la gommoresina raccolta dalla Boswellia sia efficace nel trattamento di processi infiammatori caratterizzati da un aumento nella produzione di leucotrieni. Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia della pianta nel trattamento di lesioni neoplastiche cerebrali con risultati positivi sia dal punto di vista clinico che su quello della sopravvivenza, anche in associazione alla radio-chemioterapia. Alcuni acidi boswellici hanno documentato sperimentalmente, in vitro, un’importante attività antitumorale su cellule leucemiche e cellule di glioma. Interessanti sono anche gli effetti degli stessi nell’inibire le topoisoimerasi, enzimi che svolgono un ruolo fondamentale nell’impacchettamento e nella replicazione del DNA. Un recente studio clinico ha messo in evidenza le proprietà antitumorali degli acidi boswellici grazie alla loro azione inibitrice piuttosto selettiva della 5-lipossigenasi, nonché l’effetto antiproliferativo e apoptotico sulle cellule HT29 del cancro del colon.
Uncaria (Uncaria tomentosa (Willd. ex Schult.) DC.) corteccia
Appartenete alla famiglia delle Rubiaceae, l’Uncaria viene comunemente chiamata “Unghia di gatto” e cresce nella selva peruviana. La droga è rappresentata dalla corteccia. I suoi principi attivi sono: alcaloidi, glucoacidi, glicosidi, triterpeni. Vari studi clinici hanno messo in evidenza le proprietà immunostimolanti della pianta soprattutto per quanto concerne l’attività delle cellule Natural Killer nonché attività antinfiammatoria e di scavenger dei radicali liberi. Ricercatori italiani hanno dimostrato una notevole azione antimutagena in vivo. Secondo recenti studi sperimentali, l’Uncaria è in grado di svolgere un’importante azione anche a livello oncologico tramite l’inibizione della proliferazione di cellule tumorali umane, in particolare due linee cellulari leucemiche e una linea cellulare di linfoma cellule B; la pianta sembra indurre, inoltre, l’apoptosi delle cellule cancerose in tumori solidi e non. Gli effetti antiproliferativi dell’Uncaria si esplicano in particolar modo su cellule di neuroblastoma e di tumori al seno. La sua azione sul sistema immunitario e quella, recentemente studiata, in senso antitumorale, la rendono particolarmente utile in protocolli terapeutici di associazione con chemioterapici.
Withania (Withania somnifera (L.) Dunal) radici
La Withania appartiene alla Famiglia delle Solanaceae; è originaria dell’India, Africa e alcune regioni del Medio Oriente. Nota anche come Ginseng indiano, è una pianta ampiamente utilizzata in medicina ayurvedica per le sue proprietà adattogene e toniche. Della pianta, si utilizza la radice, dalle proprietà antinfiammatorie, con azione protettiva sulle lesioni gastriche ulcerative indotte da aspirina, e per il suo effetto immunostimolante con efficaci implicazioni nel meccanismo psico-neuro-endocrinoimmunologico. I suoi principali costituenti sono alcaloidi (withanina), oli volatili, tannini, acidi grassi e un gruppo di lattoni steroidei chiamati withanolidi. È stato ampiamente sperimentato il suo meccanismo d’azione nella modulazione del ciclo riproduttivo cellulare con aumento dell’apoptosi di cellule tumorali, inibizione dell’angiogenesi, soppressione del NF-KB. Esperimenti effettuati in caso di tumori al seno e allo stomaco hanno rivelato un importante aumento dei parametri immunologici, specialmente per ciò che riguarda la produzione di IL-1e TNF nonché di interleuchine che stimolerebbero a loro volta la produzione delle cellule Natural Killer.
Té verde (Camellia sinensis (L.) Kuntze) foglie
Le catechine appartengono alla famiglia dei flavonoidi; quelle maggiormente presenti nel Tè verde sono quattro e sono tutte sostanze polifenoliche. Il Tè verde rappresenta una delle bevande maggiormente consumate in Cina e in Giappone paesi in cui si crede che tale pianta possegga grandi effetti benefici per l’organismo tra cui si annovera, in particolar modo, quello antitumorale e antiaterogenico. Gli effetti benefici di questa pianta possono essere attribuiti proprio alle catechine in essa contenute caratterizzate da notevoli proprietà antiossidanti; tra le quattro catechine, l’epigallocatechina gallato, EGCG, sembra essere a più alto potere antiossidante oltre a svolgere anche azioni antinfiammatoria, termogenica, antimicrobica, antitumorale e antiaterogenica. I meccanismi d’azione che ne giustificano l’attività antiossidante sono molteplici: lo scavenging di specie reattive dell’ossigeno, l’inibizione della perossidaziosne lipidica, l’inibizione dell’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità. L’azione anticancerogena viene esplicata soprattutto dalla catechina EGCG la quale è in grado di indurre l’apoptosi di alcune linee cellulari tumorali e di ridurre l’angiogenesi. Le catechine possono indurre un aumento della sintesi di alcuni enzimi epatici di fase II coinvolti nel processo di detossificazione di molti xenobiotici tra cui alcuni cancerogeni chimici.
Partenio (Tanacetum parthenium (L.) Sch.Bip.) capitula
Il Partenio appartiene alla famiglia delle Asteraceae originaria del sud est dell’Europa. La parte della pianta che viene comunemente impiegata è costituita dalle parti aeree. I costituenti principali sono i lattoni sesquiterpenici; tra questi ultimi il partenolide è fondamentale per la sua attività terapeutica. Altri costituenti chimici contenuti sono flavonoidi, composti guaianolidici, monoterpenici (camfora) e poliacetilenici. Il Partenio ha proprietà antinfiammatorie, utile nell’artrite, nelle osteoartriti, nelle lesioni ai tessuti molli e nelle infiammazioni reumatiche in genere. È comunemente usato come antidolorifico, antipiretico, antispasmodico, carminativo, febbrifugo, stimolante, tonico. Nella fitoterapia moderna è principalmente usato nella profilassi dell’emicrania in quanto riesce ad inibire la secrezione di serotonina. È stata dimostrata una inibizione della sintesi delle prostaglandine, che sembra essere mediata da un effetto inibitorio sulla fosfolipasi. All’azione antinfiammatoria del partenolide contribuirebbe anche un effetto inibitorio sia sull’enzima 5-lipo-ossigenasi che sull’attivazione delle forme inducibili degli enzimi ciclo-ossigenasi e nitrossido sintasi.