Descrizione Integratore alimentare di quercetina, resveratrolo e astaxantina con estratti vegetali di graviola, uncaria e tè verde utile in caso di carenza o aumentato fabbisogno di tali nutrienti.
Haematococcus pluvialis, Polygonum cuspidatum e tè verde esercitano un effetto antiossidante, mentre Uncaria tomentosa favorisce le naturali difese dell’organismo.
Ingredienti Graviola e.s. (Annona muricata L., frutti, maltodestrina da mais) E/D:1/4, e.s. di uncaria [Uncaria tomentosa (Willd. ex Schult.) DC., corteccia, maltodestrina da mais] tit. 3% in alcaloidi ossindolici totali, e.s. di tè verde [Camellia sinensis (L.) Kuntze, foglie, maltodestrina da mais] tit. 95% in polifenoli totali e 40% in EGCG, quercetina (supporto: maltodestrina da mais), e.s. di astaxantina tit. 10% (da Haematococcus pluvialis Flotow, tallo, maltodestrina da mais), e.s. di resveratrolo tit. 98% (da Polygonum cuspidatum Siebold & Zucc., radici); antiagglomerante: sali di magnesio degli acidi grassi.
Caratteristiche nutrizionali
| Valori medi |
per 2 compresse |
| Graviola, frutti e.s. E/D:4/1 |
300 mg |
| Uncaria, corteccia e.s. 3% |
300 mg |
Tè verde, foglie e.s. 95% di cui EGCG |
300 mg 60 mg |
| Quercetina |
200 mg |
| Astaxantina e.s. 10% |
80 mg |
| Resveratrolo e.s. 98% |
40 mg |
Modalità d'uso Una compressa due volte al giorno, da deglutire senza masticare né aprire.
Avvertenze Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata ed un sano stile di vita. Non eccedere la dose giornaliera raccomandata. Il prodotto contiene EGCG il cui massimo dosaggio giornaliero deve essere inferiore a 800 mg. Non assumere se nello stesso giorno si consumano altri prodotti contenenti tè verde. Non assumere in gravidanza o allattamento e non somministrare ai minori di età inferiore a 18 anni. Il prodotto non deve essere consumato a stomaco vuoto.
Graviola (Annona muricata L.) frutti interi
L’Annona muricata, volgarmente nota come Graviola, è una pianta che cresce nelle regioni tropicali del sud e nord America, inclusa l’Amazzonia. Tale pianta, caratterizzata da proprietà antibatteriche, antiparassitarie, astringenti, febbrifughe, sedative e stomachiche, è molto conosciuta soprattutto per la sua importante azione antitumorale. La Graviola svolge un’attività citotossica nei confronti delle cellule cancerose grazie alla presenza di annonacee acetogenine. Queste sostanze sono in grado di distruggere in maniera altamente selettiva le cellule neoplastiche, con una capacità citotossica comparabile all’Adriamycin, farmaco comunemente usato nella chemioterapia. Le cellule sane, al contrario di quanto avviene con l’uso della chemioterapia stessa, vengono lasciate inalterate. Tale azione è stata riscontrata soprattutto nel trattamento delle neoplasie del colon e del seno. In un attento studio clinico, è stato dimostrato che la Graviola è in grado di svolgere un’azione citotossica, tra l’altro molto selettiva verso le cellule tumorali, con una potenza 10.000 volte superiore a quella dell’Adriamicina. I ricercatori della Purdue University hanno riscontrato una significativa efficacia della Graviola in particolare nel trattamento delle neoplasie prostatiche, polmonari e pancreatiche.
Uncaria (Uncaria tomentosa Willd DC) corteccia
L’Uncaria è caratterizzata da note proprietà immunostimolanti e soprattutto, per quanto riguarda la fitoterapia oncologica, risulta essere particolarmente efficace nell’indurre l’apoptosi in linee cellulari di tumori solidi e non. Studi clinici piuttosto recenti ne hanno dimostrato, infatti, tale caratteristica, nonché l’inibizione della proliferazione di cellule tumorali umane: due linee cellulari leucemiche e una linea cellulare di linfoma a cellule B. Gli effetti antiproliferativi sono stati evidenziati soprattutto su cellule di neuroblastoma e di tumori al seno. È stata dimostrata, inoltre, grazie al suo utilizzo, una riduzione della leucopenia indotta da chemioterapia nell’animale.
Té verde (Camellia sinensis (L.) Kuntze) foglie
Le catechine appartengono alla famiglia dei flavonoidi; quelle maggiormente presenti nel Tè sono quattro e sono tutte sostanze polifenoliche. Il Tè verde rappresenta una delle bevande maggiormente consumate in Cina e in Giappone paesi in cui si crede che tale pianta possegga grandi effetti benefici per l’organismo tra cui si annovera, in particolar modo, quello antitumorale e antiaterogenico. Gli effetti benefici di questa pianta possono essere attribuiti proprio alle catechine in essa contenute caratterizzate da notevoli proprietà antiossidanti; tra le quattro catechine, l’epigallocatechina gallato, EGCG, sembra essere a più alto potere antiossidante oltre a svolgere anche azioni antinfiammatoria, termogenica, antimicrobica, antitumorale e antiaterogenica. I meccanismi d’azione che ne giustificano l’attività antiossidante sono molteplici: lo scavenging di specie reattive dell’ossigeno, l’inibizione della perossidaziosne lipidica, l’inibizione dell’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità. L’azione anticancerogena viene esplicata soprattutto dalla catechina EGCG la quale è in grado di indurre l’apoptosi di alcune linee cellulari tumorali, e di ridurre l’angiogenesi. Le catechine possono indurre un aumento della sintesi di alcuni enzimi epatici di fase II coinvolti nel processo di detossificazione di molti xenobiotici tra cui alcuni cancerogeni chimici. Esse svolgono, inoltre, un’azione antimetastatica; a tal proposito la catechina EGCG inibisce l’enzima proteolitico urochinasi, enzima utilizzato dalle cellule tumorali per invadere i tessuti e produrre, quindi, metastasi; induce, inoltre, una minore espressione dei recettori androgeni in colture cellulari umane di carcinoma prostatico inibendo, pertanto, l’azione degli ormoni androgeni. Studi epidemiologici hanno messo in evidenza una minore incidenza di tumori prostatici in Cina, dove ci sono ingenti consumi di Tè verde, nonché una riduzione del rischio di cancro all’esofago pari al 60%, di carcinoma polmonare, mammario e una riduzione dei linfonodi ascellari metastatici.
Quercetina
La Quercetina appartiene alla famiglia dei flavonoidi e si trova in molte sostanze vegetali soprattutto in cipolle, vino, Tè verde ed Erba di San Giovanni. Tale sostanza svolge un’importante azione antiossidante, antinfiammatoria, immunomodulante, antivirale e gastroprotettiva. È un antiossidante naturale con elevate capacità di bloccare i radicali liberi; essa svolge un ruolo protettivo nei confronti dei ROS che si generano in seguito alle radiazioni UV. La Quercetina è considerata da molti autori una molecola con potenziale attività chemiopreventiva. Si intende, con questo termine, la capacità che hanno le molecole naturali o sintetiche di bloccare o invertire il processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale. Un agente chemiopreventivo, rispetto a un farmaco chemioterapico, va assunto per lunghi periodi e a bassi dosaggi in quanto deve essere privo di effetti collaterali. Queste sostanze, come già detto, agiscono per lo più da antiossidanti, contrastando gli effetti deleteri dei radicali liberi sulle cellule dell’organismo e modulando l’attività di numerosi enzimi responsabili della detossificazione da sostanze cancerogene assunte dall’esterno (nell’ambiente, attraverso l’alimentazione, ecc.). Molti studi dimostrano la capacità della Quercetina di bloccare la crescita di cellule tumorali. I dati sono ancora più incoraggianti se si considera la bassa tossicità della molecola. Alcuni tumori, e tra questi diverse leucemie, sono resistenti sia alla normale chemioterapia sia a farmaci pro-apoptotici in fase sperimentale. Su un ampio spettro di linee cellulari derivate da leucemie umane è stato dimostrato che la Quercetina è in grado di “sensibilizzare” tali cellule all’azione di farmaci pro-apoptotici. Più in dettaglio, la Quercetina “predispone al suicidio” indotto da farmaci proapoptotici, che in assenza di Quercetina sono assolutamente inefficaci nei confronti delle stesse cellule. In aggiunta, uno studio parallelo attualmente in corso, su cellule di pazienti affetti da leucemie mieloidi e linfoidi, conferma l’attività sinergizzante della Quercetina quando è associata a farmaci antitumorali.
Astaxantina (da Haematococcus pluvialis Flotow, tallo)
L’Astaxantina è un pigmento rosso presente in natura in numerosi organismi viventi. La principale fonte è la microalga Haematococcus pluvialis, che la utilizza come sostanza fotoprotettiva per le proprie cellule e spore. Studi clinici dimostrano che l’Astaxantina è il più potente antiossidante finora conosciuto; questa sua proprietà aiuta per esempio ad ostacolare i danni ossidativi prodotti dalle radiazioni solari che si manifestano con macchie, eritemi, scottature, invecchiamento precoce. L’azione di contrasto dei radicali liberi aiuta inoltre a limitare lo stress degli occhi riducendone l’affaticamento. È fino a 500 volte più efficace della vitamina “E” e tre volte più attiva del ß-Carotene. È stato accertato che l’Astaxantina, svolge un intenso potere anti-infiammatorio, inibisce la lipoperossidazione degli acidi grassi proteggendo le membrane mitocondriali e il DNA dal danno foto-indotto e rappresenta inoltre un ottimo “scavenger” (spazzino) dell’ossigeno singoletto, molecola reattiva dell’ossigeno (ROS). Studi clinici hanno mostrato una modesta attività anti-angiogenetica in ambito oncologico e anti-infiammatoria nelle artriti, malattie cardio-vascolari e morbo di Parkinson. Recenti studi dell’Istituto Mario Negri di Milano hanno messo in evidenza un ruolo protettivo nel cancro del tratto digestivo. L’Astaxantina riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica, esercitando i suoi effetti anche a livello di questi sistemi difficilmente raggiungibili.
Resveratrolo (da Polygonum cuspidatum K., radici)
Il Resveratrolo è una sostanza di derivazione fenolica presente in particolar modo nell’uva e, in significative quantità, anche nelle radici essiccate e nel fusto della pianta Polygonum cuspidatum. Il Resveratrolo, dal momento che favorisce l’inibizione dell’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL), il rallentamento della proliferazione delle cellule muscolari lisce e dell’aggregazione piastrinica, è dotato di proprietà cardioprotettive. L’attività antiossidante del Resveratrolo è giustificabile proprio nel suo effetto cardioprotettivo. Cosa non trascurabile è che esso è dotato anche di attività antiproliferativa e antimutagenica nonché antitumorale grazie all’inibizione degli eventi cellulari associati all’iniziazione, promozione e progressione tumorale. Il Resveratrolo inibisce, nello specifico, l’attività della ciclossigenasi (COX) in vari modelli tumorali, e la comunicazione intracellulare a livello degli spazi giunzionali nelle cellule epiteliali di ratto, importante meccanismo, questo, di promozione cellulare. Esso induce gli enzimi metabolizzanti di fase II, inibisce la proteinchinasi C e D, come pure l’attivazione del NF-kappaB e l’espressione dei geni da esso dipendenti: ciò sembra stimolare l’apoptosi. L’azione antiproliferativa delle cellule tumorali, in diverse fasi del ciclo cellulare, e l’induzione dell’apoptosi delle cellule tumorali stesse, è stata riscontrata soprattutto a livello di cellule leucemiche, epidermoidi e di carcinoma del colon.