Camomilla (Matricaria chamomilla L.) sommità fiorite
Pianta molto conosciuta e diffusa, utilizzata di frequente nella medicina popolare. Tra i principi attivi contiene un olio essenziale, flavonoidi, cumarine e polisaccaridi. Numerosi studi hanno evidenziato una sua azione antinfiammatoria e spasmolitica a livello della mucosa gastrica e duodenale. Altre proprietà identificate sono quelle antiulcera, antinfiammatoria ed immunomodulante. Trova impiego nella prevenzione e cura delle gastriti, coliti, esofagiti, ulcera peptica.
Fumaria (Fumaria officinalis L.) parti aeree
È una pianta erbacea molto comune i cui costituenti chimici sono rappresentati da alcaloidi isochinolici, flavonoidi, alcuni acidi organici, mucillagini, vitamine e minerali. In medicina popolare viene utilizzata come drenante del fegato e della pelle, per congiuntiviti, emicranie, stipsi, dislipidemie ed arteriosclerosi. Sperimentalmente sono state verificate con successo attività coleretiche, epatoprotettrici ed antispastiche sulla muscolatura liscia del tubo digerente ed in particolare sullo sfintere di Oddi.
Passiflora (Passiflora incarnata L.) sommità fiorite
Pianta rampicante perenne, è originaria degli stati uniti, molto comune negli stati meridionali della Virginia, della Florida e Texas e coltivata per uso commerciale in Florida e Guatemala. É caratterizzata da fiori molto appariscenti. La droga è costituita dalle sommità fiorite e dai frutti. I principi attivi sono gli alcaloidi indolici, in cui sono compresi l’armarano, armolo, armalina, armina ed armarolo; flavonoidi, steroidi e maltolo. Possiede attività ansiolitica grazie alla presenza di alcaloidi che hanno affinità per i recettori centrali delle benzodiazepine. É stata studiata sperimentalmente la sua azione antispastica sulla muscolatrura liscia per cui trova specifica indicazione nelle varie forme di somatizzazione ansiosa a livello dell’apparato digerente; ha anche proprietà ipnoinducenti.
Ononide (Ononis spinosa L.) radici
Pianta perenne che cresce a cespuglio. I principi attivi sono rappresentati da glucosidi isoflavonici, triterpeni, sitosteroli, olio essenziale, pterocarpano. Possiede proprietà diuretiche e spasmolitiche sulla muscolatura liscia dell’apparato urinario, per cui trova impiego nella prevenzione e cura delle infiammazioni e degli spasmi a tale livello, soprattutto nel trattamento della nefrolitiasi e della renella. È priva di tossicità, di effetti collaterali e di potenziali interazioni con altri medicamenti.
Achillea (Achillea millefolium L.) parti aeree
I flavonoidi in essa contenuti conferiscono proprietà antiflogistiche, antispastiche e vasculoprotettive costituendo un ottimo tonico, stomachico ed antispasmodico. Trova largo utilizzo in caso di disturbi gastrici, nausea e inappetenza. Svolge azione antinfiammatoria ed antisettica sulle infiammazioni a livello della mucosa gastrica. Aiuta la cicatrizzazione favorendo la riattivazione della circolazione sanguigna ed eliminando il ristagno di liquidi nei tessuti.
Aneto (Anethum graveolens L.) frutti
L’Aneto è un’erba annuale o biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae. È originario del Mediterraneo e dell’Asia ma attualmente viene coltivato ovunque. La parte impiegata è costituita dai frutti. I principali costituenti sono: 2,5-4% di oli essenziali (carvone, limonene, fellandrene), 10-20% di olio grasso, 16% di proteine, cumarine, tannini, mucillagini. È dotato di proprietà spasmolidiche, eupeptiche, carminative. Trova impiego, infatti, soprattutto a livello di apparato digerente contrastando coliche intestinali su base psico-somatica, aerofagia, singhiozzo e vomito nervoso. L’azione sedativa dell’Aneto si esplica anche nei processi fermentativi e nelle coliche infantili con grande successo grazie al suo gradevole sapore.
Melissa (Melissa officinalis L.) foglie
Dal greco Melissa: pianta gradita dalle api. É originaria dei luoghi incolti dell’Europa, Asia occidentale ed Africa settentrionale. La droga è rappresentata dalle foglie. È una pianta erbacea perenne i cui costituenti sono rappresentati da polifenoli, triterpeni ed olio essenziale. Svolge azione antispastica sulla muscolatura liscia dell’apparato digerente e sedativa sul sistema nervoso centrale, per cui l’uso precipuo è per le forme psicosomatiche focalizzate proprio a livello digerente, quali il colon irritabile, gastrite, nausea, vomito, dispepsie biliari, cefalee, vertigini psicogene correlate, tremori, tachicardia, insonnia. L’azione sedativa viene svolta anche attraverso un’inibizione della tiroide.
Carvi (Carum carvi L.) semi
Appartenente alla famiglia delle Apiaceae, è una pianta erbacea biennale caratterizzata da una grossa radice carnosa, un fusto non ramificato, foglie basali picciolate dal contorno triangolare-allungato. I suoi fiori sono costituiti da cinque petali bianchi o rosati. La droga è rappresentata dai frutti. I principi attivi della pianta sono i seguenti: 3-7% di olio essenziale, 12-25% di olio grasso con il 3% di acido petroselico, il 40% di acido oleico ed il 31% di acido linoleico; flavonoidi. Molto noto per le sue proprietà spasmolitiche e sedative, risulta particolarmente efficace nel trattamento di coliche, crampi a livello intestinale; favorisce la digestione e combatte l’aerofagia e la flatulenza.
Ambretta (Abelmoschus moschatus L. Medik.) olio essenziale
Arbusto sempreverde originario dell’India. Contiene ambrettolide, acido ambrettolico, acido palmitico e farnesolo quali principi attivi. Ha un’azione antispastica, carminativa, stimolante, stomachica. Il suo impiego trova applicazione nei crampi, affaticamento ed algie muscolari, tensione nervosa, stress.
Lavanda vera (Lavandula angustifolia Mill.) olio essenziale
La Lavanda cresce nei luoghi aridi e sassosi delle zone montane del Mediterraneo; viene coltivata ovunque e soprattutto in Francia. Appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è caratterizzata da una base legnosa scura senza foglie da cui si dipartono vari fusti erbacei di circa 70 cm; le sue foglie sono opposte, ristrette all’apice; i fiori sono, di solito, posti al termine del fusto e riuniti a formare una spiga. La parte della pianta che viene impiegata è determinata dai fiori. I suoi principali costituenti sono rappresentati da: 1-3% di oli essenziali (linalolo, acetato di linalile, limonene, cineolo, canfora), tannini, acido ursolico, flavonoidi, sostanze amare. Le principali attività svolte dalla Lavanda sono quella antispasmodica, antidispeptica, carminativa, coleretica, colagoga, antiemicranica. Trova impiego nel trattamento di coliche addominali, flatulenza, nelle distonie neurovegetative, nonchè nelle cefalee, emicranie, inappetenza, eretismo cardiaco, insonnia ed affezioni a carico dell’apparato respiratorio.
Aneto (Anethum graveolens L.) olio essenziale
L’Aneto è un’erba annuale o biennale appartenente alla famiglia delle Apiaceae. È originario del Mediterraneo e dell’Asia ma attualmente viene coltivato ovunque. I principali costituenti sono: 2,5-4% di oli essenziali (carvone, limonene, fellandrene), 10-20% di olio grasso, 16% di proteine, cumarine, tannini, mucillagini. È dotato di proprietà spasmolidiche, eupeptiche, carminative. Trova impiego soprattutto a livello di apparato digerente contrastando coliche intestinali su base psico-somatica, aerofagia, singhiozzo e vomito nervoso.
Carvi (Carum carvi L.) olio essenziale
Trova largo uso a livello di disturbi dell’apparato digerente in caso di dispepsia, anche di origine nervosa, spasmi, flatulenza, inappetenza grazie alle sue azioni antistaminica, carminativa, antimicrobica, spasmolitica, tonica, vermifuga.
Finocchio selvatico (Foeniculum vulgare Miller) olio essenziale
I costituenti chimici di questa conosciutissima pianta sono rappresentati essenzialmente da quelli contenuti nel suo olio essenziale. Essi svolgono azione antispastica sul tubo digerente migliorando la peristalsi, contrastando la formazione di gas e diminuendo il tempo di permanenza e transito a livello gastroenterico. Questa azione procinetica ed antispastica trova soprattutto impiego in tutti gli spasmi addominali, nell’ernia iatale, nelle dispepsie, aerofagia, flatulenza, stipsi.
Menta (Mentha piperita L.) olio essenziale
Pianta anche questa molto conosciuta. Le ricerche scientifiche condotte su di essa hanno dimostrato la presenza di principi attivi quali flavonoidi, acidi fenolici e triterpeni, ma soprattutto un olio essenziale contenente mentolo e mentone, cui sono attribuite le proprietà terapeutiche maggiori. Possiede attività antispastica sulla muscolatura liscia dell’apparato digerente e respiratorio, decongestionante e balsamica. Trova impiego nelle turbe digestive funzionali, sul colon irritabile, sulle affezioni catarrali. L’attività antispastica viene utilmente sfruttata in particolare nelle discinesie e calcolosi biliari.