SINEVERM PLUS
Integratore alimentare a base di estratti vegetali associati e combinati in giusta proporzione per esplicare un effetto protettivo e depurativo dell'intestino contro aggressioni esterne.
Indicazioni: Sineverm Plus trova un impiego vantaggioso in caso di: parassitosi intestinale e sintomi correlati; disbiosi intestinale di tipo putrefattivo.
Ingredienti
Noce (juglans regia l.) pericarpo polvere; assenzio (artemisua absinthium l.) erba fiorita estratto secco; inula (inula helenium l.) radice polvere; pau d'arco (tabe avellanedae lorentz ex griseb.) corteccia estratto secco titolato al 3% lapacholo.
Modalità d'uso
Si consiglia l'assunzione di 2 capsule al giorno da deglutire con abbondante sorso d'acqua.
Associazioni: Sineverm, Biodren GI, Demicos cps, Prodemicos, Protectin, Biossigen, Colexil, Spasmolit, Basemix, ProB-Immunal, Anemix.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Conservazione
Conservare in luogo fresco ed asciutto, lontano da fonti di calore. La data di scadenza si riferisce al prodotto intero, correttamente conservato.
Caratteristiche nutrizionali
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2 capsule
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| Noce polvere |
250 mg
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| Assenzio estratto secco |
250 mg
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| Inula polvere |
250 mg
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Pau d'Arco estratto secco apporto di lapacholo |
250 mg 7,5 mg
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Formato
50 capsule da 600 mg.
Noce (Juglans regia L.) pericarpo
Il Noce è un albero conosciutissimo e molto apprezzato non soltanto per i suoi frutti saporiti, per la sua bella chioma ornamentale o per la preziosità del legno, ma altresì per le sue spiccate proprietà medicamentose. Il mallo di questa pianta, dalle proprietà cheratinizzanti, immunostimolanti e antisettiche, contiene tannini, juglone, vitamina C, acido citrico, acido malico, pentosano, xilano, carotene, flavonoidi, idrojulione, sali minerali. Il Noce possiede un esaltante organotropismo per le ghiandole linfatiche, per l’intestino, per le mucose, per la cute e per il pancreas. Le proprietà antisettiche e immunostimolanti del mallo di Noce sono dovute al suo contenuto in juglone. In particolare questa sostanza, utilizzata dal Noce per contrastare lo sviluppo di specie vegetali competitive, attraverso la sua azione enzimatica è in grado di esercitare proprietà antibatteriche, funghicide e vermifughe dirette contro molte tipologie di parassiti intestinali.
Assenzio (Artemisia absinthium L.) erba fiorita
L’Assenzio è una pianta perenne il cui utilizzo a fini medicamentosi risale all’antichità. Oltre ad esercitare un’azione tonica, digestiva e colagoga, gli estratti di questa pianta sono in grado di esercitare un’azione antielmintica, antisettica, vermifuga e antinfiammatoria. In particolare i fitocomplessi contenuti nell’Assenzio sono efficaci nel trattamento di molte infezioni da parassiti intestinali [Urban 2008] (specie Ascaris lumbricoides, Ascaris suum, Trichostrongylus colubriformis e Oxyurus vermicularis). Gli studi hanno dimostrato che questa azione è paragonabile al trattamento con Albendazolo. Inoltre altre sperimentazioni [Alzoreky 2003] hanno dimostrato che l’Assenzio è in grado di esercitare un’azione antibatterica verso E. coli, S. infantis, L. monocytogenes, aureus, B. cereus. I principi attivi contenuti nell’Assenzio sono: tujone, absintina, anabsintina, artabsina, anabsina e anabsinina.
Inula (Inula helenium L.) radice
L’Inula è una pianta erbacea, perenne a fiori gialli, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. I principi attivi contenuti nell’estratto di quest’erba sono diversi, tra cui: lattoni sesquiterpenici, elenina (alantocanfora), olio essenziale, alantolo, essenza di Inula (sostanza cristallina), alantopicrina, sterolo, inulina, mucillagine, pectina, acido ascorbico. L’Inula helenium viene utilizzata nella tradizione erboristica per le sue proprietà di fluidificare e stimolare la secrezione biliare, antinfiammatoria, di eliminare i vermi intestinali, di esercitare un’azione antibiotica nonchè di agire quale spasmolitico.
Pau D’Arco (Tabebuia avellanedae Lorentz ex Griseb.) corteccia
Il Pau d’Arco è un enorme albero nativo del Sud America. I costituenti e gli elementi attivi di questa pianta sono stati documentati in numerose ricerche a partire dagli anni Sessanta. Il Pao d’Arco contiene una considerevole quantità di chinoidi e contenuti minori di benzenoidi e flavonoidi. Questi chinoidi hanno manifestato la maggiore attività biologica documentata e sono stati riscontrati essere i responsabili dell’efficacia della pianta come rimedio erboristico. Tra i composti più importanti presenti nel Pao d’Arco troviamo un naftochinone chiamato Lapacholo. Diverse sperimentazioni hanno dimostrato che il Lapacholo è in grado di esercitare un’azione anti-ascessi, anti-carcinomica, antiedemigena, antinfiammatoria, antimalarica, antisettica, antitumorale, antivirale, battericida, funghicida, insettifuga, pesticida, protisticida, depressiva respiratoria, schistosomicida, termiticida e viricida. Anche un altro elemento, il ?-lapachone, è stato studiato attentamente per azioni simili al Lapacholo (antimicrobica, antimicotica, antivirale, antitumorale, antileucemica e antinfiammatoria) con pochi effetti collaterali. Accanto alle riportate attività antitumorali e antileucemiche, il Pau d’Arco ha dimostrato azioni di ampio spettro contro numerosi disturbi causati da microorganismi. In particolare gli estratti della corteccia di questa pianta sono efficaci contro batteri, funghi e lieviti (inclusi Candida, Aspergillus, Staphylococcus, Helicobacter pylori, Brucella, tubercolosi, polmonite e diversi agenti etiologici della dissenteria). Il meccanismo antimicrobico del Lapacholo è basato sull’inibizione della fosforilazione ossidativa (attraverso l’inibizione dei citocromi B e C) e l’interazione con la membrana cellulare dell’agente microbico. Infine, il Pau d’Arco ha dimostrato in vitro proprietà antivirali contro diversi tipi di virus, inclusi l’Herpes I e II, l’influenza, la poliomelite e le stomatiti vescicolari. Anche le sue azioni antiparassitarie contro numerosi parassiti (fra cui Malaria, Schistosoma e Tripanosoma) sono state confermate. Infine, estratti di corteccia hanno dimostrato attività antiflogistica contro una vasta gamma di infiammazioni.