La Dioscorea contiene saponine steroidee, basate sull’aglicone diosgenina. Numerosi ed approfonditi studi farmacologici, hanno dimostrato che gli estratti di Dioscorea hanno ripercussioni sull’assetto ormonale femminile svolgendo un’azione simile al progesterone. Da studi effettuati è stato rilevato un miglioramento delle turbe legate alla menopausa dopo l’assunzione della Dioscorea. Allevia, infatti, la depressione ed il nervosismo, che in genere si presentano nel periodo della menopausa. Migliora l’osteoporosi in modo significativo. È comunque in grado di tenere sotto controllo i disturbi dati dalla sindrome premestruale, crampi mestruali, etc.
Agnocasto (Vitex agnus castus L.) frutti
L’Agnocasto è una pianta ricca di flavonoidi: casticina, isovitexina e iso-orientina. Iridoidi: aucubina, agnuside, eurostoside. Alcaloide: viticina. Le ricerche sull’Agnocasto sono iniziate negli anni ‘30 con gli studi del dottor. Gerhard Madaus, che sviluppò un estratto della pianta che è stato l’oggetto principale delle ricerche farmacologiche su questa specie. È ormai stato stabilito senza alcun dubbio che le bacche di questa pianta esercitano una definita azione ormonale sull’organismo: il punto di azione è l’asse ipotalamo-pituitaria, con funzione gonadotropica. Aumenta la secrezione di LH con conseguente aumento dei livelli di progesterone e riduce i livelli di prolattina inibendo il suo rilascio da parte della pituitaria; i principi attivi del Vitex agnus castus si legano infatti ai recettori dopaminergici D2 (Jarry et al 1994). A quanto pare, il risultato è di tipo regolativo, cioè tende a ristabilire un normale equilibrio tra estrogeni e progesterone.