Ginkgo (Ginkgo biloba L.) folium
E’ conosciuto in Italia come albero di Capelvenere. Unico elemento del gruppo botanico delle Ginkgoacee, è rimasto biologicamente immutato da 150 milioni di anni, Darwin infatti lo definì “fossile vivente”. L’estratto delle foglie essiccate di questa pianta viene usato in Cina da tempo immemorabile. Studi condotti in occidente negli ultimi anni hanno confermato le preziose virtù di questa pianta. I principi attivi sono rappresentati da glucosidi flavonici e da lattoni terpenici. Il meccanismo d’azione si esplica attraverso un’antagonizzazione del PAF Platelet Activating Factor, mediatore fosfolipidico che interviene nei processi di aggregazione piastrinica e nella formazione dei trombi. Sono state dimostrate anche proprietà antiossidanti, di vasoregolazione, cardioprotezione, nonchè una significativa riduzione della viscosità del sangue e un aumento della deformabilità dei globuli rossi. Per tali motivi l’impiego terapeutico maggiore avviene, dal punto di vista angiologico, nelle arteriopatie degli arti inferiori.
Peperoncino (Capsicum frutescens L.) fructus
Il Peperoncino appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed è originario delle Americhe, attualmente la sua coltivazione è ormai diffusa in ogni parte del mondo; come molti altri alimenti salutari, il Peperoncino era conosciuto fin dall’antichità. I principi attivi contenuti nel prezioso frutto sono la capsicina, la capsantina, diversi sali e oligoalimenti naturali, lecitina (contenuta in modo particolare nei semi), olio essenziale e flavonoidi. Importante anche l’apporto di vitamina C, che, tra le sue altre funzioni, ha un ruolo importante nella difesa dalle infezioni. Le proprietà principali del Peperoncino sono diverse, sembra che sia in grado di regolare la circolazione sanguigna e che renda anche i capillari più elastici. Notevoli sono anche le sue proprietà antiossidanti nonchè, la sua attività ipocolesterolemizzante.
Canfora (Cinnamomum camphora (L) J. Presl) O.E.
Albero sempreverde con foglie coriacee dotate di un caratteristico odore aromatico, può raggiungere un’altezza di 40 m. Tutte le parti della pianta si contraddistinguono per la presenza di cellule oleifere anche se la maggiore quantità di Canfora la si estrae dal tronco e dalle radici degli alberi di 50-60 anni di età. Per l’estrazione il legno viene sminuzzato in scaglie e sottoposto poi a distillazione in corrente di vapore. La Canfora si presenta in forma solida a temperatura ambiente e mediante successivi processi di sublimazione, viene raffinata fino ad ottenere la Canfora in forma di cristalli traslucidi, con odore penetrante e caratteristico. L’olio essenziale di Canfora è utilizzato in aromaterapia principalmente per le sue proprietà antinfiammatorie e balsamiche che trovano impiego in caso di dolori reumatici, strappi muscolari e di affezioni dell’apparato respiratorio.
Maggiorana (Majorana hortensis Moench) O.E.
La Maggiorana è un suffrutice alto 40-50 cm, appartenente alla famiglia delle Labiate. I principali costituenti dell’olio essenziale sono: terpinene, terpineolo, sabinene, linalolo, carvacrolo, cissabinene idrato, linalil-acetato, ocimene, cadinene, geranilacetato, citrale, estragolo, eugenolo, 3-carene. Altri composti presenti nella droga sono glicosidi flavonoidici, tannini, proteine, vitamine A e C e sostanze minerali. Il cis-sabinene idrato è il responsabile dell’aroma tipico della Maggiorana, che è fresco, penetrante e leggermente canforato. La Maggiorana oltre al suo diffuso uso culinario si contraddistingue anche per le sue spiccate proprietà terapeutiche in quanto, preparati a base di Maggiorana sono in grado di apportare notevoli benefici alla nostra salute. Grazie al contenuto di vitamina C la Maggiorana è dotata di proprietà antispasmodiche e si rivela utile in caso di raffreddore e tosse; grazie invece alle sue proprietà calmanti e sedative la Maggiorana è indicata per combattere gli stati d’ansia, l’emicrania e l’insonnia. La Maggiorana si rivela inoltre utile in caso di meteorismo e flatulenza grazie alle proprietà antisettiche del suo olio essenziale. Per uso esterno la Maggiorana trova impiego per effettuare frizioni e massaggi in caso di dolori muscolari e reumatici.
Pepe nero (Piper nigrum L.) O.E.
Pianta appartenente alla famiglia delle Piperaceae, originaria dell’India. L’olio essenziale di Pepe nero è ricco in principi attivi quali monoterpeni, tuiene, pinene, canfene e sabinene, dalle proprietà fortemente stimolanti. L’olio essenziale di Pepe nero è al tempo stesso uno stimolante mentale e un energetico fisico. I bagni i massaggi riscaldano la muscolatura e ne allentano le tensioni. In seguito a una contusione gli impacchi freddi con essenza di Pepe nero eliminano il gonfiore; lo stesso olio allevia i dolori e stimola le cellule. L’assunzione dell’olio essenziale trova inoltre indicazione in caso di coliche e dolori gastrici; le piccole ferite guariscono più velocemente. Grazie alla sua azione stimolante sulla muscolatura, l’essenza agisce anche come prevenzione contro i dolori e i crampi muscolari. L’olio essenziale purissimo di Pepe nero inoltre, è dotato di spiccate proprietà antisettiche, antimicrobiche, stimolanti, toniche e digestive; sembra inoltre che possa essere usato quale afrodisiaco.
Pompelmo (Citrus x paradisi Macfad) O.E.
Pianta coltivata negli Stati Uniti, Indie occidentali, Nigeria, Brasile ed Europa, raggiunge spesso l’altezza di oltre 10 metri; i semi di questa pianta contengono flavonoidi e glicosidi quali la naringina, l’isosakuranetina, quercetina, esperidina, pancirina. I componenti principali del suo olio essenziale sono limonene, pinene, citionellale, cumarine e geraniolo. Pinene e limonene svolgono un’azione rinfrescante e tonificante su tutto l’organismo. Sono dotati inoltre, di una rilevante capacità di stimolare il metabolismo e sono implicati inoltre nei meccanismi che regolano l’eliminazione di tossine dai tessuti corporei. Infine, supportano il flusso linfatico. E’ accertato inoltre un importante effetto antimicrobico e antinfiammatorio come pure un potenziamento dell’azione dei fitoterapici cui viene combinato. E’ privo di tossicità.