Physic Level 4
Indicazioni: Preparato ad azione antinfiammatoria, antidolorifica e di miglioramento della funzionalità. Indicato in caso di: infiammazione acuta degli arti superiori e inferiori (tendiniti, borsiti, sinoviti, sindrome del tunnel carpale, periartrite scapolo-omerale, epicondiliti, coxalgia, pubalgie, gonalgia, tarsalgia); in presenza di dolore acuto localizzato, movimenti dolorosi soprattutto alle giunture degli arti superiori e inferiori; muscoli, tendini e giunture infiammate: calore, dolore, a volte arrossamento e gonfiore.
Ingredienti: Aqua, Polysorbate 20, Arnica montana flower extract, Boswellia carterii extract, Commiphora myrrha extract, Curcuma longa root extract, Fraxinus excelsior extract, Urtica dioica extract, Benzyl alcohol, Potassium sorbate, Sodium dehydroacetate, Citric acid.
Uso esterno: Più applicazioni al giorno, secondo necessità; accompagnato o meno da bendaggio o elastocompressione.
Avvertenze: Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Evitare il contatto con gli occhi; nel caso di applicazione accidentale si consiglia di lavare abbondantemente con acqua. Conservare in luogo fresco e asciutto. Non disperdere il contenuto nell’ambiente.
Associazioni: Condralgin, Osteocart, Bineuralgin, Neurotrofin, Mialgin, Algiplus gtt, Algiplus cpr, Algiplus crema, Biopor, Rachialgin, Periartralgin, Coxalgin, Gonalgin.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto.
Formato
Flacone spray 200 ml.
Arnica (Arnica montana L.) fiori
Pianta erbacea perenne, con fusto semplice peloso, ghiandoloso, alta fino a 50 cm. Il suo utilizzo come pianta officinale trova indicazione in caso si nevralgie, reumatismi e dolori reumatici, contusioni, distorsioni e strappi muscolari, ematoma ed ecchimosi. I principi attivi della pianta sono: olio essenziale viscoso con timolo, acidi oleico, laurico e palmitico, lattoni sesquiterpenici, triterpeni, flavonoidi polisaccaridi, flavonoidi carotenoidi, acidi fenolici derivati dell’acido caffeico. Ha capacita ed effetti analgesici, è antinevralgica, capillarotonica, vasospasmolitica; grazie agli alcoli triterpenici e ai flavonoidi, che, concorrendo alla distensione dei tessuti colpiti e alla riduzione della flogosi, esercitano una sedazione locale. E’ in grado di riassorbire gli edemi e di tonificare i vasi riducendo le lacerazioni vasali.
Incenso francese (Boswellia carteri Birdw.) resina
Arbusto o piccolo albero appartenente alla stessa famiglia degli alberi che producono mirra, è l’essudato della corteccia che si raccoglie mediante delle incisioni su quest’ultima; il liquido che ne fuoriesce si solidifica sui rami o cade sul terreno in gocce o in masse. E’ originaria della regione del Mar Rosso ma cresce anche nell’Africa Nord-Orientale. I suoi principi attivi sono caratterizzati da: 60-70% di resina composta di acido 3-acetil-b-boswellico e acido a-boswellico; olio volatile; bassorino; sostanze amare; composti ossigenati. E’ usata da millenni nella tradizione indiana, dove è chiamata Salai guggal, con vasta gamma d’impieghi. Le sperimentazioni di laboratorio e i numerosi studi condotti nell’arco degli ultimi venti anni ne hanno convalidato l’uso come efficace antinfiammatorio; ultimamente viene studiata la sua azione nel campo delle epatopatie, nella colite ulcerosa e per alcune forme tumorali. La Boswellia svolge azione antinfiammatoria inibendo la sintesi delle lipossigenasi (sostanze proinfiammatorie), diminuisce l’infiltrazione dei leucociti e la permeabilità capillare. Possiede proprietà analgesiche e rallenta l’erosione delle superfici articolari nelle artropatie. Un gruppo di reumatologi tedeschi e indiani ha condotto uno studio importante, su una casistica molto ampia, sull’effetto terapeutico di un estratto di Boswellia: è risultato efficace e di buona tollerabilità.
Mirra (Commiphora myrrha (Nees) Engl.) resina
La Mirra è una resina ricavata dall’albero Commiphora, veniva usata nelle cerimonie religiose; gli Egizi la impiegavano nella procedura dell’imbalsamazione, mentre per i popoli ebraici rappresenta un olio che favorisce l’espiazione dei peccati. Spiccate sono le sue proprietà farmacologiche: antinfiammatoria, analgesica e disinfettante. L’uso della Mirra è molto diffuso nella medicina orientale, preparati a base di Mirra vengono infatti prescritti in caso di tosse, asma, bronchite, artrite, reumatismi, ulcere, traumi, anemia, piorrea. E’ noto infatti, che promuove la crescita di nuovi tessuti, cicatrizza piaghe e ferite, placa il dolore. Usata fin dall’antichità per prevenire l’invecchiamento e ringiovanire il corpo e la mente, vanta un utilizzo specifico in caso di malattie della pelle. Ma, oggi, la Mirra può essere usata come anti-colesterolo. Questo è il risultato di una ricerca della King Abdul-Aziz University (Arabia Saudita), diretta dalla dottoressa Nadia Saleh e pubblicata dal “International Journal of Food Safety, Nutrition and Public Health”. Il team della dottoressa Saleh ha lavorato con alcune cavie di laboratorio, cui è stato somministrato un composto, formato da Mirra e altri vegetali. Le analisi successive hanno mostrato come, nell’organismo dei roditori, vi fosse una diminuzione del colesterolo cattivo (LDL) e un aumento del colesterolo buono (HDL).
Curcuma (Curcuma longa L.) rhizoma
Erba perenne alta circa 1 metro, appartenente alla stessa famiglia dello Zenzero caratterizzata da un grosso rizoma da cui si dipartono foglie grandi. E’ originaria dell’Asia meridionale e coltivata in India, Cina, Indonesia. La droga è costituita dal rizoma bollito, asciugato ed essiccato al sole e poi raffinato. I principi attivi sono: olio volatile comprendente turmerone, chetoni sesquiterpenici; pigmenti tra cui curcumina e monodesmetossicurcumina; proteine, amido e olio grasso. L’attività antinfiammatoria della Curcuma venne dimostrata per la prima volta nel 1971, successivamente è stata studiata per le sue capacità antiossidanti, immunostimolanti e antitumorali. L’estratto esanico di Curcuma e due sue frazioni, somministrate per via intramuscolare, hanno evidenziato un’attività antinfiammatoria significativa nei confronti dell’idrocortisone e del fenilbutazone. Le proprietà antinfiammatorie sono dovute alla presenza di curcumina, principio attivo della pianta, in grado di agire sia nella fase acuta dell’infiammazione, sia in quella cronica. La curcumina, inoltre, diminuisce l’attività delle ciclossigenasi e blocca le lipossigenasi. E’ stato condotto uno studio in doppio cieco con un preparato costituito da Curcuma, Boswellia carteri Birdw. e Withania somnifera Dunal. Il trattamento ha prodotto una significativa riduzione del dolore e della limitazione funzionale delle articolazioni infiammate senza, per altro, manifestazione di effetti collaterali.
Ortica (Urtica dioica L.) folium, summitas
Cresce nei luoghi incolti dell’Europa, Africa settentrionale, Stati Uniti e Asia. La droga è costituita dalle radici. I principi attivi sono: flavonoidi, carotenoidi, amine, olio essenziale in tracce, vitamine, colina, betaina, triterpeni, steroli, scopoletina, proteine, tannini, mucillagini, acido acetico, sali minerali. L’Ortica possiede, in genere, un’azione diuretica, depurativa, antinfiammatoria e antiedemigena. Ottimo diuretico, depurativo e urolitico, viene impiegato nella prevenzione dei disturbi delle vie urinarie. Grazie alla elevata presenza di clorofilla, ricca di minerali è considerato un remineralizzante d’elezione, svolgendo anche un’azione emopoietica. L’Ortica viene anche impiegata, attraverso uso esterno, nelle forme reumatiche, gotta, nevralgia, dolori artrosici, lombalgie, sciatalgie.
Frassino spinoso (Zanthoxylum americanum Miller) corteccia
Il Frassino spinoso è un piccolo albero che cresce nella campagna nordamericana. In Fitoterapia ne vengono utilizzate la corteccia e le bacche. Possiede proprietà antinfiammatoria, analgesica, diaforetica, stimolante circolatoria, irritante, antireumatica, carminativa e antidiarroica. Utile per la digestione debole, i dolori addominali, il raffreddore cronico, la lombaggine, i reumatismi cronici, le affezioni cutanee, le parassitosi intestinali e le infezioni da microorganismi nonchè, l’artrite. E’ un potente disintossicante e purificatore del sangue. Recenti ricerche vi hanno accertato la presenza di una classe di sostanze conosciute come furano-coumarine. In due studi clinici randomizzati in doppio cieco, si è visto che dosi elevate di estratto standardizzato di Frassino spinoso hanno determinato un miglioramento dei sintomi di emorroidi e vene varicose, come pure della circolazione venosa.