Physic Level 3
Indicazioni: Azione trofica a livello osseo, muscolare e tendinolegamentosa, riattiva la circolazione e favorisce la ripresa della funzionalità e della mobilità articolare. Indicato in caso di: tensioni muscolari, rigidità delle giunture, dolenzie al movimento, dolori muscolari e reumatici cronici, atrofia muscolare e debolezza della parte dopo immobilizzazione.
Ingredienti
Remannia (rehmannia glutinosa ) radice polvere; equiseto (equisetum arvense l.)erba estratto secco titolato 7% salice; peonia (peonia officinalis l.) fiori polvere; centella (centella asiatica l.) erba estratto secco titolato 20%derivati tri-terpenici totali; angelica cinese (angelica sinensi diels) radice estratto secco; mandarino (citrus nobilis lour.) pericarpo polvere.
Modalità d'uso
Una compressa tre volte al giorno da deglutire con abbondante acqua.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore.
Associazioni: Condralgin, Osteocart, Bineuralgin, Neurotrofin, Mialgin, Algiplus gtt, Algiplus cpr, Algiplus crema, Enalgin, Enalgin flash, Biopor, Rachialgin, Periartralgin, Coxalgin, Gonalgin.
Caratteristiche nutrizionali
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per 3 compresse
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| Remannia polvere |
300 mg
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Equiseto e.s. apporto di silice |
210 mg 14,7 mg
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| Peonia polvere |
210 mg
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Centella e.s. apporto di derivati triterpenici tot. |
210 mg 42 mg
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| Angelica cinese |
150 mg
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| Mandarino polvere |
150 mg
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Formato
30 compresse da 500 mg.
Remannia (Rehmannia glutinosa (Gaertn.) DC.) radice
La Remannia è una pianta perenne originaria della Cina; le parti della pianta utilizzate a scopo terapeutico sono le radici e i rizomi che risultano essere spessi e carnosi. I principi attivi della pianta sono numerosi, abbiamo infatti: 25 iridoidi, naftopirone, glicosidi fenetil alcolici, leonuride, aucubina, monomelittoside, remanniosidi A, B, C, D, acetoside, isoacetoside A e F, ionosidi, polisaccaridi (galattosio, glucosio, xilosio, mannosio, arabinosio), 15 aminoacidi liberi, esteri degli acidi grassi, metil-linoleato, metil-palmitato, ?-sitosterolo, acidi palmico, succinico e glutannico. Contiene inoltre, composti ciclici, zuccheri e minerali in tracce. La Remannia si comporta da ottimo tonico generale ma soprattutto del sangue, normalizza il quantitativo di globuli rossi e i valori di emoglobina in caso di anemia postemorragica, aumenta consistentemente l’ematopoiesi, tende a normalizzare i valori sierici di aldosterone T3 e T4. Tale pianta inoltre, funge da immunomodulatore, da antitumorale, da antinfiammatorio e svolge funzione protettiva per il fegato. Alcuni studi inoltre, hanno messo in evidenza la funzione della Remannia per ciò che concerne l’aumento della fertilità e inoltre, tale pianta rappresenta un ottimo rimedio per sostenere le funzioni fisiologiche femminili nel periodo menopausale.
Equiseto (Equisetum arvense L.) erba
I principi attivi contenuti nella pianta sono: flavonoidi (isoquercitina, galuteolina, gossipetina, erbacetina, equisetrina), steroli, sali minerali, equisetonina, acido caffeico, acido ferulico, tracce di alcaloidi. L’Equiseto è una pianta dalla notevole azione remineralizzante in quanto si dimostra particolarmente efficace nei pazienti (fosforici) con tendenza alla caduta dei capelli, fragilità delle unghie e, soprattutto, anemia. L’Equiseto non è solo utile nell’anemia sideropenica, post-traumatica, da fragilità capillare ma, in particolar modo, nell’anemia da insufficienza midollare. Oltre alla sua azione remineralizzante, l’Equiseto si contraddistingue per la sua attività diuretica ed emostatica. In Italia, durante gli anni trenta, grazie ad un rinnovato interesse per le piante medicinali, vennero condotti diversi studi approfonditi sulla pianta stessa che portarono in luce anche le notevoli proprietà emopoietiche dell’Equiseto. Si notò infatti, che la somministrazione dell’estratto fresco della pianta risultava molto valido nei casi di anemia, soprattutto secondaria.
Peonia (Paeonia officinalis L.) fiori
Grazie alle sue proprietà terapeutiche, fin dall’antichità la Peonia è stata impiegata come antidolorifico, ma soprattutto come principale rimedio per la cura dell’epilessia: se ne mordeva infatti la radice per bloccare una crisi. I principi attivi della pianta sono: la peonina, molecola alcaloidea che agisce a livello della muscolatura liscia; il penolo, blando antiaggregante piastrinico e modulatore dell’umore; il penoside e il penolide, coadiuvanti nell’inibizione dell’aggregazione piastrinica e nella prevenzione di fenomeni trombotici. La Peonia trova un ampio utilizzo in Fitoterapia per le sue proprietà antispasmodiche, sedative del sistema nervoso, calmanti nelle forme di ansia e insonnia, nelle forme nevralgiche, nell’emicrania e nella tosse spasmodica dei bambini. Anche in cosmetica la Peonia rivela la sua preziosità, dalla pianta, infatti, si ricavano fitoestratti di grande efficacia antiossidante, idratante e lenitiva.
Centella (Centella asiatica L.) erba
Pianta esotica, originaria del Madagascar, molto diffusa anche in India, Cina, Indonesia, Sri Lanka, Australia, Africa meridionale, Hawaii. Cresce in luoghi acquitrinosi, sulle rocce umide. E’ denominata anche erba della tigre. La parte utilizzata è rappresentata dalle foglie fresche o essiccate. I principi attivi, in essa contenuti, sono rappresentati da un olio essenziale, steroli, flavonoidi, poliine, saponine triterpeniche. L’azione principale la svolge in senso cicatrizzante e nel migliorare il trofismo vascolo-connettivale. L’impiego clinico principale è nell’insufficienza venosa, nelle ferite, ulcere, cellulite. Essa stimola la sintesi di collagene, modula la crescita dei fibroblasti evitando una proliferazione eccessiva e quindi rischio di cicatrici ipertrofiche e cheloidi. L’azione trofica viene svolta dalla frazione triterpenica che va a fissare due amminoacidi fondamentali nella struttura del collagene, alanina e prolina. L’importanza dell’alterazione del trofismo vascoloconnettivale nella cellulite e l’azione specifica di questa pianta sul problema stesso ne fa un elemento terapeutico importante.
Angelica cinese (Angelica sinensis Diels.) radici
Erba appartenente alla famiglia delle Apiaceae, molto diffusa anche in Europa. La sinensis, detta anche Danggui, è molto conosciuta e usata nella medicina tradizionale cinese. Il fitocomplesso della pianta è costituito da cumarine, fitosteroli (?-sitostesrolo), polisaccaridi, ferulati e flavonoidi. E’ stato dimostrato inoltre, che un suo principio attivo, denominato angelicina, possiede attività rilassante su diversi tipi di muscolatura liscia ed ha mostrato azione pari a quella della papaverina. Ha effetti analgesici, antinfiammatori, antispasmodici e sedativi. Ha altresì attività antiossidante.
Mandarino (Citrus nobilis Lour) pericarpo
Il Mandarino è un frutto dotato di notevoli proprietà terapeutiche. La sua buccia infatti è straordinariamente ricca di limonane, un potente antiossidante in grado di ritardare l’invecchiamento della pelle e di un olio essenziale in grado di calmare l’ansia e combattere insonnia e ritenzione idrica. E’ molto ricco di vitamina C, essenziale per mantenere reattivo e vigile il cervello, il Mandarino è inoltre ricco di fibre, carotene e anche di molte vitamine del gruppo B e vitamina A; contiene anche una cospicua percentuale di ferro, magnesio e acido folico. Alla luce della notevole quantità di fibre in esso presenti, il Mandarino risulta particolarmente indicato per il benessere intestinale. La polpa del Mandarino (ricca di vitamina C), è utile per prevenire le malattie invernali e protegge le mucose e i capillari, la vitamina P, invece, combatte la ritenzione idrica e favorisce la diuresi. Il Mandarino è ricco di calcio, potassio e fibre, indispensabili per le ossa e per la regolazione della pressione arteriosa. Gli scienziati del National Institute of Fruit Tree Science e anche altri studi paralleli sostengono che il Mandarino avrebbe proprietà antitumorali (sembra che bere un bicchiere di succo di mandarino al giorno riduce il rischio di sviluppare il tumore del fegato) e proprietà benefiche sul cuore.