Proprietà: Antinevritica, antineurodegenerativa ed antineurotossica. Antiaging ed antiossidante. Ingredienti Acido alfa-lipoico (33,3%); agenti di carica: cellulosa microcristallina, idrossipropilmetilcellulosa; citicolina (citicolina sale sodico) (27,7%), fisetina tit. 98% (da Cotinus coggygria Scop., corteccia) (5,5%); luteolina tit. 98% (da Arachis hypogaea L., semi; arachidi) (2,7%); antiagglomeranti: sali di magnesio degli acidi grassi.
Caratteristiche nutrizionali
| Contenuti medi |
per 2 compresse |
| Acido alfa-lipoico |
600 mg |
| Citicolina |
500 mg |
| Fisetina |
100 mg |
| Luteolina |
50 mg |
Modalità d'uso Si consiglia di assumere due compresse al giorno.
Acido ?-lipoico
L’Acido ?-Lipoico (ALA), noto anche come acido ?-tioctico, è entrato a pieno titolo nella terapia delle neuropatie periferiche, delle malattie neurodegenerative e delle problematiche neurotossiche e neurosensoriali grazie alle sue molteplici funzioni. Ad ampia diffusione tissutale, superando anche la barriera ematoencefalica, l’ALA è: un antiossidante con una spiccata versatilità poiché agisce in compartimenti cellulari lipofili e idrofili, rigenera sistemi di difesa endogeni (Vit C e E, CoQ10, Glutatione) e presenta un ampio spettro d’azione verso differenti specie radicaliche; un regolatore del metabolismo energetico e glucidico poiché partecipa, come cofattore enzimatico, ai processi deputati alla produzione di ATP (ciclo di Krebs), al catabolismo del glicogeno e degli acidi grassi; esercita, inoltre, un’azione ipoglicemizzante mimando l’azione dell’insulina e stimolando l’uptake del glucosio; un chelante naturale di metalli pesanti; un antinfiammatorio neuronale, centrale e periferico, in quanto modula la biosintesi di citochine infiammatorie, riduce l’attivazione della microglia NF-kB dipendente e l’espressione di molecole di adesione e di metalloproteasi.
Citicolina
Citicolina, nota anche come CDP-colina, partecipa alla biosintesi dei fosfolipidi di membrana cellulare e mitocondriale, in particolare modo della fosfatidilcolina. Presenta un’ampia diffusione tissutale, incluso il sistema nervoso centrale. In particolare, influenza la disponibilità di alcuni neurotrasmettitori perché costituisce una fonte di colina, precursore dell’acetilcolina, e incrementa i livelli di dopamina e di noradrenalina. La citicolina potenzia la neuroplasticità ed è utile per migliorare l’apprendimento e la memoria, tanto da essere un noto supporto nel trattamento di malattie caratterizzate da perdita, lenta ma progressiva, delle funzioni cerebrali (ad es. sindromi parkinsoniane). Esercita un’azione neuroprotettiva, accelera il riassorbimento dell’edema cerebrale, riduce il volume della lesione ischemica, contrastando i processi apoptotici da essa derivati.
Fisetina
La fisetina, appartenente ad un sottogruppo di flavonoidi, è salita alla ribalta negli ultimi anni soprattutto grazie ad alcuni studi che ne hanno evidenziato un coinvolgimento nei processi di formazione della memoria a lungo termine. Oltre alla suddetta stimolazione cognitiva, alla fisetina è stata attribuita anche attività neurotrofica favorente il differenziamento neuronale e la sopravvivenza cellulare soprattutto in caso di stress ossidativo. Potenzia la via proteasoma ubiquitina-dipendente, uno dei maggiori processi cellulari coinvolti nell’omeostasi proteica, importante per la formazione iniziale degli assoni ma notevolmente compromessa in patologie neurodegenerative. La fisetina esercita attività neuroprotettiva per le cellule del ganglio della retina, proponendola per il trattamento del glaucoma e di retinopatie oculari; è antiossidante, comportandosi sia da scavenger sia da induttore di livelli intracellulari di glutatione, ed ha azione antiallergica, poiché inibisce la produzione di citochine rilasciate dai linfociti T helper e modula il rilascio di istamina e leucotrieni da parte di mastociti attivati. La fisetina, inoltre, è dotata di attività antinfiammatoria in quanto sopprime gli effetti infiammatori e la neurotossicità microgliale.
Luteolina
La luteolina è tra i più potenti ed efficaci polifenoli, in grado di inibire la produzione di citochine proinfiammatorie nel cervello, contribuendo ai processi di apprendimento e di mantenimento della memoria; la luteolina contribuisce a ridurre i livelli di proteine amiloidi responsabili dei processi neurodegenerativi e a favorire l’attivazione di antiossidanti endogeni, potenziando le difese cellulari. La luteolina regola numerosi complessi enzimatici e modula alcuni meccanismi epigenetici.