Descrizione Integratore alimentare a base di caigua, berberis e cardo mariano.
La caigua agisce favorevolmente sul metabolismo del colesterolo.
Berberis e cardo mariano favoriscono la funzione digestiva ed epatica; il cardo mariano, inoltre, promuove le funzioni depurative dell'organismo e ha proprietà antiossidanti. Berberis, infine, contribuisce alla regolare funzionalità dell'apparato cardiovascolare.
Ingredienti CAPSULA A: Caigua [Cyclanthera pedata (L.) Schrad.] frutti e.s. 5:1, riso rosso fermentato (Monascus purpureus Went) e.s. tit. al 3% in monacoline, coenzima Q10; costituente della capsula: idrossipropilmetilcellulosa; antiagglomerante: sali di magnesio degli acidi grassi.
CAPSULA B: Berberis (Berberis aristata DC) corteccia delle radici e.s. tit. al 98% in berberina, cardo mariano [Silybum marianum (L.) Gaertn.] frutti e.s. tit. all'80% in silimarina, curcuma (Curcuma longa L.) rizomi e.s. tit. al 95% in curcuminoidi; costituente della capsula: idrossipropilmetilcellulosa; antiagglomerante: sali di magnesio degli acidi grassi.
Caratteristiche nutrizionali CAPSULA A:
| Componenti |
per capsula |
| Caigua frutti e.s. 5:1 |
295 mg |
Riso rosso fermentato e.s. 3% app. di monacoline |
95 mg 2,9 mg |
| Coenzima Q10 |
10 mg |
CAPSULA B:
| Componenti |
per capsula |
Berberis corteccia delle radici e.s. 98% app. di berberina |
300 mg 294 mg |
Cardo mariano frutti e.s. 80% app. di silimarina |
90 mg 72 mg |
Curcuma rizomi e.s. 95% app. di curcuminoidi |
10 mg 9,5 mg |
Modalità d'uso Una capsula di ciascun tipo, A e B, insieme, la sera.
Avvertenze Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Per l’uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico.
Non assumere una quantità giornaliera di monacoline da riso rosso fermentato pari o superiore a 3 mg. Non deve essere assunto dalle donne in gravidanza o in allattamento, dai bambini di età inferiore ai 18 anni e dagli adulti di età superiore ai 70 anni. Consultare il medico sul consumo di questo prodotto se si manifestano problemi di salute. Il preparato non deve essere consumato se si assumono medicinali per abbassare il colesterolo né se si stanno già assumendo altri prodotti contenenti riso rosso fermentato.
In caso di alterazioni della funzione epatica, biliare o di calcolosi delle vie biliari, l’uso del prodotto è sconsigliato. Non usare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci, è opportuno sentire il parere del medico.
Conservazione Conservare in luogo fresco e asciutto ( La data di scadenza si riferisce al prodotto integro, correttamente conservato.
Validità a confezionamento integro: 36 mesi.
Formato Confezione da 20 capsule A + 20 capsule B.
Lievito rosso del riso (Monascus purpureus Went.)
Il Monascus purpureus è un lievito contenuto nel Riso Rosso fermentato, componente tradizionale da secoli dell’alimentazione e della fitoterapia Cinese. Infatti, se ne fa menzione già nell’antichissima Farmacopea “BenCaoGangMu-DanShiBuYi”, pubblicata all’epoca della dinastia Ming (1368-1644), e al Monascus purpureus venivano ascritte proprietà di stimolazione della circolazione sanguigna. In epoca molto più recente (fine degli anni ‘90), diversi studi hanno evidenziato come il Monascus purpureus avesse tra i suoi componenti un inibitore della HMG-CoA-reduttasi, in grado di ridurre la sintesi epatica di colesterolo. Altri componenti del Lievito rosso del riso sono: acidi grassi insaturi in grandi quantità, sia mono che poli-insaturi. Il Monascus purpureus è dotato di proprietà ipolipemizzanti, evidenziate in diversi studi. I risultati ottenuti hanno evidenziato come l’assunzione di Monascus purpureus determini la significativa riduzione della colesterolemia: del 22% per la colesterolemia totale e del 30,9% per quanto riguarda la colesterolemia LDL. Inoltre, viene ridotta del 34,1% la trigliceridemia. Infine, nello stesso studio è stato registrato un significativo incremento della colesterolemia HDL. Gli stessi risultati sono stati ottenuti in un altro studio del 1999 che ha riguardato 83 pazienti iperlipidemici: il Lievito rosso del riso, usato come supplemento dietetico per 8 settimane, ha determinato la significativa riduzione del colesterolo totale e di quello LDL. In conclusione, si può affermare, in base alla più recente letteratura scientifica, come l’integrazione con Monascus purpureus, unitamente ad idonee modalità dietetiche, risulti efficace e ben tollerata nella regolazione della ipercolesterolemia e della ipertrigliceridemia. È stata dimostrata inoltre, anche una attività rilevante in pazienti iperlipidemici con diabete di tipo II in cui è stato rilevato un effetto regolatore sulla funzione delle cellule pancreatiche delle isole P con miglioramento di tutto il metabolismo glicemico.
Coenzima Q10
Il Coenzima Q, chiamato anche ubichinone (o vitamina Q) è una molecola organica, più precisamente un benzochinone con una catena laterale isoprenica molto lunga; è molto diffuso in natura, ed è presente nei cereali, carne, pesce, oli vegetali, germe di grano e soia. Le catene laterali lo rendono molto lipofilo; è presente infatti nelle membrane biologiche, soprattutto quelle mitocondriali ed è simile come struttura alla Vitamina K ed alla Vitamina E. Si possono distinguere vari tipi di coenzima Q a seconda del numero di unità isopreniche nella catena laterale. Nei mitocondri umani il tipo di CoQ maggiormente frequente è il Q10. Negli organismi, il CoQ10 partecipa alle reazioni redox ed a seconda dello stato di ossidazione può essere presente in tre forme: una ossidata, una intermedia semi-chinonica ed una forma ridotta. Esso svolge un’azione fondamentale nella produzione di energia, inoltre esplica azione antiossidante e protettiva nei confronti dei radicali liberi. È un trasportatore di idrogeno, un importante antiossidante liposolubile nella pelle, agisce contro i perossidi che danneggiano il collagene e l’elastina e quindi contrasta la perdita di elasticità e la formazione di rughe. Il CoQ10 inoltre, in diversi studi scientifici ha dimostrato come la sua presenza determini un aumento della forza pompante del cuore in soggetti con insufficienza cardiaca congestizia. Il coenzima Q10 è stato inoltre somministrato a pazienti affetti da cancro con risultati brillanti; valido anche nella distrofia muscolare e nell’angina pectoris. Le reazioni chimiche che portano alla produzione di coenzima Q10 sono complesse e dipendono da molti altri nutrienti essenziali (vitamine ed altri cofattori), una loro carenza implica una diminuzione della produzione del coenzima Q10. Sebbene il coenzima Q10 sia sintetizzato nelle nostre cellule, la sua sintesi diminuisce con l’invecchiamento o con la malnutrizione o con alcuni farmaci o con le malattie croniche. Le stesse statine usate per abbassare il tasso di colesterolo, possono ridurre i tassi di coenzima Q10 in quanto bloccano l’HMG-CoA riduttasi, che interviene anche nella sintesi di coenzima Q10: quando questo accade, la sua assunzione mediante integratori alimentari diventa di fondamentale importanza.
Berberis (Berberis aristata DC) corteccia radice
La berberina (C20H19NO5) è un alcaloide isochinolinico quaternario, contenuto nella corteccia del Berberis aristata DC che agisce a livello genomico attraverso 2 meccanismi sinergici. Aumenta l’espressione del recettore per le LDL grazie a un meccanismo post-trascrizionale, che stabilizza l’mRNA codificante il recettore, attivando la chinasi amino terminale di c-Jun (JNK), una proteina coinvolta nella regolazione del ciclo cellulare e nei processi apoptotici. Inibisce a livello genomico la trascrizione della proteina pcsk9, riducendo pertanto la degradazione dei recettori LDL.
Cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertn.) frutto
Gli estratti di Cardo mariano si caratterizzano per il contenuto in silimarina, un complesso di 3 flavonolignani ad azione epatoprotettiva che favorisce le reazioni di coniugazione a livello epatico e coadiuva il fisiologico riequilibrio dei livelli di colesterolo e trigliceridi. La silimarina gioca un ruolo chiave nel metabolismo della berberina. La berberina una volta entrata nelle cellule viene “estromessa” da proteine di membrana (glicoproteina P, gp-P), ad azione “farmaco-estrusoria”, presenti sulla membrana delle cellule della mucosa intestinale (Multi Drug Resistance, MDR). Per ovviare a questo problema si può associarla alla frazione flavonolignanica del Silybum marianum (silimarina), efficiente inibitore della glicoproteina P.
Curcuma (Curcuma longa L.) rizomi
Pianta erbacea perenne dal caratteristico rizoma di colore giallo ricco nel polifenolo curcumina. La curcumina svolge azione ipolipidemica attraverso l’accelerazione della mobilizzazione dei lipidi dai tessuti periferici al fegato, il quale di conseguenza aumenta l’escrezione del colesterolo attraverso la bile, cosa favorita dall’azione coleretica della Curcuma stessa. La curcumina ha un effetto di stimolo sull’enzima colesterolo 7-alfa-idrossilasi, con conseguente incremento del catabolismo del colesterolo; ciò comporta un calo dei livelli intraepatici e intrarenali di colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi.