MIALGIN
Integratore alimentare a base di estratti vegetali associati e combinati in giusta proporzione per contrastare gli stati di tensione localizzati e coadiuva la funzionalità muscolo scheletrica.
Indicazioni ministeriali per gli aspetti fisiologici: Artiglio del Diavolo, Partenio e Dioscorea sorreggono la funzionalità articolare e risultano utili negli stati di tensione localizzati; Erigeron e Dioscorea contribuiscono alla regolare funzione digestiva; Erigeron svolge inoltre azione depurativa dell’organismo; Giuggiolo conferisce rilassamento e benessere mentale.
Ingredienti
Artiglio del Diavolo (harpagophytum procumbens dc.) radici; discorea (dio villosa l.) raici erigeron (erigeron canadensis l.) pianta; partenio (tanacetum pathenium l. sch.bip.) parti aeree; ziziphus (ziziphus jujuba miller) semi.
Modalità d'uso
20 gocce tre volte al giorno.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto và utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Associazioni: Algiplus gtt, Algiplus cpr, Algiplus crema, Enalgin, Enalgin flash, Bineuralgin, Condralgin, Spasmolit, Contravert, Basemix, Linea Physic Level, Cephalgin, PR 32 A-B, PR 38 A-B.
Caratteristiche nutrizionali
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per 100 ml
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per 3 ml
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| Artiglio del Diavolo estr.idroalcolico |
20 ml
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0,6 ml
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| Dioscorea estr.idroalcolico |
20 ml
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0,6 ml
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| Erigeron estr.idroalcolico |
20 ml
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0,6 ml
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| Partenio estr.idroalcolico |
20 ml
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0,6 ml
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| Ziziphus estr.idroalcolico |
20 ml
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0,6 ml
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Formato
Flacone da 50 ml.
Erigeron (Erigeron canadensis L.) pianta
Pianta sconosciuta in Europa fino al 1665, fu piantata nell’orto botanico di Blois dopo essere stata importata dal Nord America. Le sue grandi capacità di adattamento e la sua grande vitalità le permisero ben presto di diffondersi in tutta Europa invadendo colture e diventando infestante. È una pianta erbacea annuale rustica con radice fittonante e fusto alto fino a 1-1,5 metri. Le foglie non hanno un picciolo ben definito ma sono tutte più o meno attenuate alla base, talvolta quelle superiori sono sessili, le inferiori sono di forma lanceolata, le altre molto strette e lineari, il margine è intero o talvolta inciso, tutte hanno dei peli lunghi sulla nervatura centrale e lungo il margine. I suoi principi attivi sono i seguenti: tannini gallici, acido o-benzibenzoico, olio essenziale, steroidi, flavonoidi. La pianta viene comunemente utilizzata per la sua attività antalgica, antinfiammatoria ed uricolitica nel trattamento delle forme reumatiche. Le proprietà antinfiammatorie sono esaltate dall’azione antispasmodica e di miglioramento del microcircolo svolta dai flavonoidi.
Partenio (Tanacetum parthenium (L.) Sch.Bip.) parti aeree fiorite
Il Partenio è una pianta perenne alta 40-80 cm, aromatica, presenta fusti eretti pubescenti, striati e ramificati dalla metà superiore. Foglie peduncolate, completamente suddivise in segmenti a perimetro ovato a loro volta pennato-partiti. Il Tanacetum parthenium, più noto con il nome di Partenio, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Composite (genere Asteraceae). Originaria del Sud Est dell’Europa è oggi diffusa in tutto il continente. I costituenti principali sono i lattoni sesquiterpenici; tra questi ultimi il partenolide è fondamentale per la sua attività terapeutica. Altri costituenti chimici contenuti sono flavonoidi, composti guaianolidici, monoterpenici (camfora) e poliacetilenici. Il Partenio ha proprietà antinfiammatorie, utile nell’artrite, nelle osteoartriti, e nelle lesioni ai tessuti molli, nelle infiammazioni reumatiche ed artritiche delle giunture. È comunemente usato come antidolorifico, antipiretico, antispasmodico, carminativo, febbrifugo, stimolante, tonico. Nella fitoterapia moderna è principalmente usato nella profilassi dell’emicrania. Per quanto riguarda il meccanismo d’azione, è stata dimostrata una inibizione della sintesi delle prostaglandine, che sembra essere mediata da un effetto inibitorio sulla fosfolipasi. All’azione antinfiammatoria del partenolide contribuirebbe anche un effetto inibitorio sia sull’enzima 5-lipo-ossigenasi che sull’attivazione delle forme inducibili degli enzimi cicloossigenasi e nitrossido sintasi.
Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens (Burch.) DC.) radici
Pianta erbacea perenne africana, tipica delle regioni che costeggiano il deserto del Kalahari. La pianta ha un considerevole effetto inibitore sugli stati infiammatori articolari, infatti le radici secondarie, che contengono sostanze dotate di notevole potere antinfiammatorio, analgesico ed antispasmodico, possono essere utilizzate nelle affezioni reumatiche croniche, nell’artrosi e in tutte le affezioni dolorose dell’apparato osteo-articolare. Il principio attivo presente nelle radici dell’Artiglio del Diavolo è l’arpagoside, una sostanza alla quale viene attribuita la capacità di coadiuvare la fisiologica funzionalità delle articolazioni. La più importante classe di composti chimici contenuti nelle radici secondarie tuberizzate dell’Harpagophytum procumbens, infatti, è quella degli iridoidi (arpagoside, arpagide, procumbide), che vengono considerati i costituenti farmacologicamente attivi. Inoltre, sono presenti un chinone (arpagochinone), alcuni acidi aromatici (acido cinnamico, acido clorogenico), flavonoidi (kempfenolo, kempferide, fisetine, luteoline), acidi triterpenici penta ciclici (acido oleanolico, acido ursolico), steroli, glicosidi di steroidi, acidi grassi, idrocarburi, olosidi, fenoli glicosilati (acteoside, isoacteoside), piccole quantità di una resina e di un olio essenziale. Sono presenti anche importanti quantità di carboidrati (stachiosio e vari tetralosidi). L’Artiglio del diavolo risulta inoltre, particolarmente indicato in situazioni di fibromiositi, tendiniti e periartriti.
Dioscorea (Dioscorea villosa L.) rizomi
La Dioscorea è una pianta erbacea perenne lianiforme, originaria del Canada e del sud degli Stati Uniti. Ha un gambo sottile, intrecciato, lanoso di colore bruno rossiccio, con foglie simmetriche e dalla caratteristica forma a cuore. I fiori sono piccoli e di colore bianco o giallo verdastro; i rizomi sono lunghi, nodosi, tubercolosi, anch’essi lanosi, tortuosi, di consistenza dura e di colore giallastro. La Dioscorea, molto nota con il suo nome comune di Wild Yam, è stata tradizionalmente impiegata in Messico sin dai tempi degli Aztechi come analgesico ed antispasmodico, è da sempre stata considerata quindi, un ottimo rimedio rilassante. I suoi costituenti principali sono: saponine steroliche (dioscina, diosgenina), fitosteroli (beta sitosterolo), alcaloidi (dioscorina), tannini. Alla diosgenina ed alla sua particolare struttura chimica steroidea è attribuibile il meccanismo d’azione della pianta e gli effetti fitormonali. È presente inoltre nella pianta stessa, un altro componente caratteristico, resinoide, amaro, dalle proprietà diaforetiche ed antispastiche. Per la presenza della dioscina invece, la pianta è da sempre apprezzata per il suo effetto antinfiammatorio e antireumatico, in grado di ridurre dolore e rigidità muscolare nell’area interessata. Si riporta inoltre il suo utilizzo nel trattamento di alcuni stati infiammatori a livello del tratto gastrointestinale, dove ha mostrato di complementare l’effetto di antinfiammatori di sintesi. È anche una pianta estremamente utile nelle artriti e nei reumatismi. Riduce l’infiammazione ed il dolore e rilassa i muscoli contratti. Stimola inoltre la rimozione delle tossine accumulate. Allevia i crampi, la tensione muscolare e le coliche.
Giuggiolo (Ziziphus jujuba Mill.) semi
La Zizyphus jujuba è una pianta appartenente alla famiglia delle Rhamnaceae, originaria della Cina meridionale e dell’Asia centrale, ma ormai ha raggiunto uno stato di naturalizzazione nel bacino del Mediterraneo, dove cresce sia coltivata che spontaneamente. La Ziziphus è un arbusto di modesta altezza, può raggiungere i 7-8 m di altezza. Il frutto è una drupa rossa utilizzata anche a scopo alimentare. Le restanti parti della pianta, previo specifico trattamento, vengono utilizzate a scopo terapeutico. I componenti attivi presenti nella pianta sono diversi, abbiamo infatti alcuni alcaloidi, flavoni glicosidici come la jujuboside A e B, e triterpeni quali acido ziziberanalico, acido oleanolico, acido ursolonico. Nei semi sono state isolate altre molecole, come l’acido betulico e l’acido oleanolico. Esperimenti farmacologici hanno evidenziato importanti effetti miorilassanti ed ipnoinducenti della Ziziphus. Tale pianta, ad effetto ansiolitico e sedativo ipnotico, è tra quelle più comunemente prescritte nella Medicina Tradizionale Cinese; a tale scopo la parte della pianta utilizzata è costituita dai semi. I semi di Ziziphus jujuba sono tradizionalmente prescritti come tonici e sedativi di derivazione naturale, vengono impiegati per il trattamento dell’insonnia e sintomatologie ad essa correlate, come ansia, palpitazioni e risvegli notturni frequenti.