MENO P
Integratore alimentare a base di estratti vegetali associati e combinati in giusta proporzione per contrastare i disturbi del climaterio e della menopausa.
Indicazioni: Controllo dei principali disturbi del climaterio: vampate vasomotorie (“flushing”), sudorazione, secchezza delle mucose, prurito vulvare, alterazioni del tono dell’umore, depressione, apatia, astenia, cefalea, senso di pienezza e gonfiore, osteoporosi. Azione tonica su donne anziane.
Ingredienti
Trifoglio rosso (trifolium pratense l.) fiori; marrubio nero(ballota nigra l.) sommità fiorite; salvia (salvia officinalis l.) foglie; luppolo (humulus lupulus l.) infiorescenze femminili; lamio (lamium album l.) pianta con fiori; erba medica (medicago sativa l.) pianta; biancospino (crataegus oxyacantha l.) sommità fiorite; amamelide (hamamelis virginiana l.) foglie; cardiaca (leonorus cardiaca l.) parti aeree.
Modalità d'uso
20 gocce tre volte al giorno;.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto và utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Associazioni: Bioclym uno, Bioclym due, Biopor, Bioaromatase, Ergodyn, PR 29 A-B, PR 21 A-B, Linea DO, Basemix, Biodren MC Genit, Biophyt di terreno.
Caratteristiche nutrizionali
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per 3 ml
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| Tiglio rosso estr.idroalc. |
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0,6 ml
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| Marrubio nero estr.idroalc. |
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0,45 ml
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| Salvia estr.idroalc. |
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0,45 ml
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| Luppolo estr.idroalc. |
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0,33 ml
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| Lamio estr.idroalc. |
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0,33 ml
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| Erba medica estr.idroalc. |
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0,33 ml
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| Biancospino estr.idroalc. |
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0,15 ml
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| Amamelide estr.idroalc. |
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0,15 ml
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| Cardiaca estr.idroalc. |
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0,15 ml
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Formato: Flacone da 50 ml.
Cimicifuga (Actaea racemosa L.) rizomi
Grazie alla sua azione estrogenica e anti-LH, la Cimicifuga racemosa presenta un importante valore terapeutico nelle turbe del climaterio e nelle manifestazioni collegate (vampate di calore, umore instabile, secchezza della mucosa vaginale). Può essere, inoltre, impiegata dopo ovariectomia o isterectomia, nelle turbe mestruali della pubertà o insufficienza ovarica; attraverso i propri principi attivi contribuisce a sopprimere la produzione di LH non influenzando quella dell’FSH. Migliora i disturbi neurovegetativi e l’aspetto psichico che spesso fa parte delle alterazioni apportate dalla menopausa.
Luppolo (Humulus lupulus L.) infiorescenze femminili
Originario delle zone temperate ed umide dell’Europa, Asia ed America del Nord ma ampiamente coltivata per la produzione della birra. La parte utilizzata è rappresentata dalle infiorescenze femminili. I suoi principi attivi sono i seguenti: olio essenziale, flavonoidi (quercetina, campfenolo, leucocianidina, leucodelfinidina), resine, sostanze ad azione estrogenica, tannini, lipidi. Oltre alle già note proprietà amaro-toniche, sedative e digestive, la pianta svolge anche importanti attività estrogeniche. È stata dimostrata, infatti, la presenza nella pianta di sostanze ormonosimili di tipo estrogenico; tale dimostrazione derivò dalla comparsa nelle donne raccoglitrici di Luppolo di turbe mestruali con regolare comparsa di mestruazioni due giorni dopo l’inizio del raccolto. La somministrazione della droga in esame, pertanto, è consigliata in tutti i casi di carenza di estrogeni come nelle turbe del climaterio. La pianta, inoltre, può agire su quelle che sono considerate le conseguenze che possono manifestarsi nella menopausa come, ad esempio, le turbe del sonno, grazie alla sua azione sedativa.
Trifoglio rosso (Trifolium pratense L.) fiori
La droga è costituita dalle sommità fiorite. I suoi principi attivi sono: isoflavonoidi (biocianina A), isoflavoni (genisteina, daidzeina), derivati cumarinici, glucosidi cianogenici, olii volatili, acidi fenolici (salicilico), sitosterolo, tocoferoli, minerali. Noto come Red Clover per gli anglosassoni, è ritenuto uno dei più potenti fitormoni, è infatti una ricca fonte di fitoestrogeni. Gli isoflavoni, ed in particolare formononetina, biocianina, genisteina e daidzeina, in esso contenuti, sono i responsabili del profilo farmacologico della pianta. La biocianina A viene trasformata, nell’organismo, in genisteina mentre la formononetina viene trasformata in daidzeina, entrambi fitoestrogeni. Il Trifoglio risulta, pertanto, molto utile nel trattamento di tutti i disturbi da carenza di estrogeni, in particolare quelli legati alla menopausa. Marrubio nero (Ballota nigra L.) sommità fiorite Cresce nei luoghi incolti e tra le siepi dell’Europa, Marocco, Palestina, Iran, Asia occidentale. La parte della pianta che viene comunemente impiegata è costituita dalle sommità fiorite. I suoi principi attivi sono i seguenti: derivati labdanici furanici (ballotenolo, ballotinone, preleosibirina), acido caffeico, stachiosio, sali minerali, acido gallico, olio essenziale in tracce. Viene comunemente chiamata anche Marrubio fetido, la “pianta che puzza”. La pianta è caratterizzata da importanti proprietà ansiolitiche, antispasmodiche e sedative per cui viene, solitamente, impiegata nel trattamento in tutte le somatizzazioni che si manifestano nel periodo della menopausa. Grazie alla sua potente azione sedativa trova riscontro nelle turbe del sonno, nelle manifestazioni ipocondriache ed ansiose, tremore, vertigini, nausea, vomito, acufeni, senso di ostruzioni in gola, tosse persistente su base psichica, palpitazioni che possono condurre ad una forma isterico-simile.
Salvia (Salvia officinalis L.) sommità fiorite
Il nome Salvus deriva dal latino e significa sano per le sue numerose virtù curative. È una pianta che cresce nelle regioni mediterranee ma ampiamente coltivata. La parte utilizzata è rappresentata dalla pianta intera. I suoi principi attivi sono: olio essenziale, principi amari (picrosalvina, salvina, acido carnosico), triterpeni (betulina, alfa e beta amirina, acido pomolico), diterpeni, flavonoidi, acidi fenolici, steroli (sitosterolo, stigmasterolo), tannini. La pianta è caratterizzata da proprietà antispasmodiche, antiidrotiche. Trova indicazione nella regolarizzazione del ciclo mestruale. Grazie alla notevole concentrazione di estrogeni in essa contenuti svolge un’importante attività decongestionante pelvica. È in grado di tenere sotto controllo tutte le reazioni ed i disturbi relativi alla menopausa quali: vampate di calore con tendenza alla lipotimia ed alla depressione, stati di angoscia e melanconia spesso presenti in questa particolare fase.
Lamio (Lamium album L.) parti aeree fiorite
Originaria dell’Europa centro-meridionale, Asia occidentale, Giappone. La parte della pianta che viene comunemente impiegata è costituita dalla pianta intera fiorita. I suoi principi attivi sono i seguenti: ammine (istamina, tiramina, colina, metilamina), flavonoidi, mucillagini, tannini, saponine. Viene considerato un decongestionante pelvico, sedativo ed astringente. Trova impiego nelle turbe circolatorie a carico del bacino soprattutto nella menopausa e nei disturbi dell’apparato genitale in genere. Secondo la medicina popolare la pianta assume importanza per le sue proprietà sedative per cui viene consigliata nel trattamento delle turbe del sonno spesso presenti durante il periodo menopausale. Non sono stati segnalati tossicità od effetti secondari.
Erba medica (Medicago sativa L.) parti aeree fiorite
Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, la parte della pianta che viene comunemente impiegata è rappresentata dalla pianta intera. I suoi principali costituenti sono: sali minerali, protidi, clorofilla, vitamine C, K, provitamina A, B2, B6, D, saponine, steroli, principi estrogenici (isoflavoni, il cumestrolo), cerebrosidi. Svolge importanti attività remineralizzanti e corroboranti. Grazie, infatti, alla presenza di molte vitamine e sali minerali viene consigliata nei casi di astenia fisica e mentale nonchè come remineralizzante per la prevenzione dell’osteoporosi nella menopausa; tale azione è dovuta, in particolare, ad un suo particolare costituente, il cumestrolo. La presenza di saponine, invece, conferisce all’Erba medica anche un’azione ipocolesterolemizzante.
Biancospino (Crataegus laevigata (Poir.) DC.) foglie e fiori
La pianta è denominata Biancospino in allusione ai suoi fiori bianchi ed alle spine di cui è dotata. È caratterizzata da foglie dentate o leggermente pubescenti. Cresce nelle zone montane dell’Europa, dell’Africa del nord, dell’Asia occidentale e dell’America settentrionale. La parte utilizzata è costituita dalle sommità fiorite. I costituenti principali sono i flavonoidi, triterpeni, amine, acidi fenolici, catechine, aminopurine e tracce di olio essenziale. Ha un’azione cardiotonica, sedativa nervosa, ipotensiva, antispasmodica, antisclerotica e coronarodilatatrice. Trova impiego soprattutto nel trattamento dell’eretismo cardiaco in quanto è considerato “lo specifico dello squilibrio neurovegetativo”. È indicata, quindi, nelle forme climateriche in cui l’eretismo cardiaco rappresenta il sintomo prevalente. La pianta, a tal proposito, aumenta l’apporto ematico al miocardio ed alle coronarie dilatando la muscolatura dei vasi e diminuendo la resistenza periferica e determinando, pertanto, un’azione ipotensiva nonché un’azione inotropa positiva. Ha un’importante azione preventiva per quanto riguarda i disturbi cardiocircolatori in quanto la sua efficacia non si manifesta immediatamente. Altri benefici che la pianta può recare sono una riduzione della sensazione di compressione e di oppressione nella regione cardiaca, delle aritmie, tachicardie. È da considerare, inoltre, un ottimo tonico sul sistema nervoso centrale con un’azione sedativa e rilassante in caso di eccessiva irritabilità, ansietà, distonia neurovegetativa, stress.
Cardiaca (Leonurus cardiaca L.) parti aeree fiorite
Cresce nei luoghi incolti dell’Europa dell’est, Russia, Asia centrale e Nord America. La parte utilizzata è costituita dalle parti aeree. I suoi principi attivi sono i seguenti: iridoidi, diterpeni (marrubina), flavonoidi, alcaloidi, glicosidi amari, tannini, tracce di olio essenziale. Molto nota per le sue proprietà sedative a livello generale e cardiaco. Molto interessanti sono le sue indicazioni nei disturbi della menopausa quali vampate, ipertensione, insonnia, palpitazioni, intolleranza al caldo, astenia, angoscia. Non sono stati segnalati effetti tossici o secondari.
Amamelide (Hamamelis virginiana L.) foglie e corteccia
Cresce nell’America settentrionale, in alcune zone dell’Asia e viene ampiamente coltivata anche in Europa. La parte utilizzata è rappresentata dalle foglie. I suoi principali costituenti sono: tannini (gallotannini, catechine, proantocianidine), flavonoidi (quercetina, campfenolo, miricetina), olio essenziale, colina. È dotata di ottime proprietà astringenti, emostatiche, vasocostrittrici, decongestionanti, antispastiche della muscolatura uterina. Trova impiego nelle turbe relative alla menopausa soprattutto grazie alla sua potente azione decongestionante nonché in tutti i disturbi a carico dell’apparato utero-ovarico.