Linfavenix
Integratore alimentare a base di estratti vegetali associati e combinati in giusta proporzioni per favorire la circolazione venosa.
Indicazioni: Attività angiotonica, vasocostrittrice venolinfatica, capillaroprotettrice, decongestionante venolinfatica, drenante venolinfatico, astringente, antiflogistica aspecifica.
Ingredienti
Cipresso (cupressus sempervirens l.) bacche polvere; ginkgo (ginkgo biloba l.) foglie estratto secco titolato al 24% in ginkgofavonglicosidi e al 6% in terpenlattoni; vite (vitis vinifera l.) foglie polvere; centella asiatica (hydrocotyle asiatica l.) parti aeree polvere; meliloto (melilotus officinalis l.) sommità fiorite e foglie polvere; cardo mariano (silybum marianum l.) gaertn frutti polvere.
Modalità d'uso
1 capsula tre volte al giorno.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici, consultare il medico prima di assumere il prodotto. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto và utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.
Caratteristiche nutrizionali
| |
2 compresse
|
Ginkgo e.s. apporto di ginkgofavonglicosidi 24% apporto di terpenlattoni 6% |
100 mg 24 mg 6 mg
|
| Cipresso |
100 mg
|
| Vite |
100 mg
|
| Centella |
75 mg
|
| Mililoto |
75 mg
|
| Cardo Mariano |
50 mg
|
Formato
30 capsule da 350 mg.
Ginkgo (Ginkgo biloba L.) foglie
É conosciuto in Italia come albero di Capelvenere. Unico elemento del gruppo botanico delle Ginkgoacee, è rimasto biologicamente immutato da 150 milioni di anni, Darwin infatti lo definì fossile vivente. L’estratto delle foglie essiccate di questa pianta viene usato in Cina da tempo immemorabile. Studi condotti in occidente negli ultimi anni hanno confermato le preziose virtù di questa pianta. I principi attivi sono rappresentati da glucosidi flavonici e da lattoni terpenici. Il meccanismo d’azione si esplica attraverso un’antagonizzazione del PAF platelet activating factor, mediatore fosfolipidico che interviene nei processi di aggregazione piastrinica e nella formazione dei trombi. Sono state dimostrate anche proprietà antiossidanti, di vasoregolazione, cardioprotezione, nonché una significativa riduzione della viscosità del sangue ed un aumento della deformabilità dei globuli rossi. Per tali motivi l’impiego terapeutico maggiore avviene, dal punto di vista angiologico, nelle arteriopatie degli arti inferiori.
Cipresso (Cupressus sempervirens L.) galbuli
I principi attivi di questa pianta sono rappresentati da un olio essenziale molto ricco in principi attivi, proantocianidoli, acidi diterpenici, tannini, bisflavoni. L’attività principale è di tipo astringente e vasocostrittrice. L’impiego clinico avviene nelle flebopatie degli arti inferiori, varici, emorroidi, turbe vascolari della menopausa, nelle metrorragie. È stato dimostrato come i proantocianidoli inibiscano, in vitro, l’enzima di conversione dell’angiotensina I. Questi stessi principi stabilizzano il collagene ed inibiscono l’attività dell’elastasi, quella tripsica ed alfa-chimotripsica.
Vite (Vitis vinifera L.) foglie
La Vite è una pianta conosciuta sin dall’antichità e largamente coltivata in tutto il mondo. La droga è costituita dalle foglie, frutti, gemme, semi, linfa. I principi attivi della pianta sono i seguenti: 4-5% di flavonoidi (quercitrina, isoquercitrina, rutina, quercetina, luteolina), tannini antocianici e leucoantocianici, acidi organici (tartrico, malico, succinico, protocatechico), 5-7% di sali minerali, 2% di bitartrato di potassio e di calcio. La Vite è dotata di importanti proprietà vasoprotettrici, astringenti, antispasmodiche, decongestionanti pelviche, emollienti, lubrificanti. Trova impiego terapeutico nelle varici, fragilità capillari, turbe della circolazione venosa in genere, rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn, prostatismo, emorroidi, processi infiammatori cronici e recidivanti. Le indicazioni terapeutiche delle foglie sono simili a quelle del Mirtillo e del Ribes; grazie infatti all’azione degli antocianosidi, si ha una spiccata diminuzione della permeabilità capillare, per stabilizzazione del collagene, ed un aumento della loro resistenza. Le proprietà vitaminoP-simili delle foglie della pianta ne spiegano la specificità vasculotropa. La presenza di procianidine ne spiega l’effetto come antiossidante.
Centella (Centella asiatica L.) parti aeree
Pianta esotica, originaria del Madagascar, molto diffusa anche in India, Cina, Indonesia, Sri Lanka, Australia, Africa meridionale, Hawaii. Cresce in luoghi acquitrinosi, sulle rocce umide. È denominata anche erba della tigre. La parte utilizzata è rappresentata dalle foglie fresche o essiccate. I principi attivi, in essa contenuti, sono rappresentati da un olio essenziale, steroli, flavonoidi, poliine, saponine triterpeniche. L’azione principale la svolge in senso cicatrizzante e nel migliorare il trofismo vascolo-connettivale. L’impiego clinico principale è nell’insufficienza venosa, nelle ferite, ulcere, cellulite. Essa stimola la sintesi di collagene, modula la crescita dei fibroblasti evitando una proliferazione eccessiva e quindi rischio di cicatrici ipertrofiche e cheloidi. L’azione trofica viene svolta dalla frazione triterpenica che va a fissare due amminoacidi fondamentali nella struttura del collagene, alanina e prolina. L’importanza dell’alterazione del trofismo vascoloconnettivale nella cellulite e l’azione specifica di questa pianta sul problema stesso ne fa un elemento terapeutico importante.
Meliloto (Melilotus officinalis L.) sommità fiorite
I principi attivi sono costituiti da cumarina, flavonoidi, sapogenine e tannini. Ha un’azione antispasmodica, digestiva, sedativa, astringente, antiedemigena. L’impiego clinico più frequente è per l’insufficienza venolinfatica, disturbi digestivi su base psicosomatica e per le turbe minori del sonno. La cumarina, principale componente del Meliloto, ha la proprietà di stimolare il sistema reticoloendoteliale ed il potere proteolitico dei macrofagi, aumenta l’ossigenazione tissutale e stabilizza la membrana dei globuli rossi. Numerose sperimentazioni, infatti, dimostrano che gli estratti di Meliloto aumentano la resistenza capillare, diminuiscono la permeabilità della parete vascolare, migliorano il ritorno venoso e la circolazione linfatica, manifestando, altresì, azione antinfiammatoria ed antiedemigena.
Cardo mariano (Silybum marianum L. Gaertn.) frutti
Pianta annuale o biennale alta circa 1,2 metri, caratterizzata da foglie alterne screziate di bianco, con i margini dentati, da fiori purpurei e da semi lucidi. È originario dell’Europa sud-occidentale ma coltivato ovunque. La droga è rappresentata dai frutti. I principali costituenti della pianta sono: flavolignani (silimarina), flavonoidi (taxifolina, quercitina), olio essenziale, lipidi, tiramina, istamina, resine amare, steroli. La silimarina, principio attivo per eccellenza del Cardo mariano, è notissima ormai, dopo i tanti studi che l’hanno riguardata, per la sua azione antiepatotossica, epatoprotettrice, antiossidante, tanto da renderla di uso elettivo in tutte le epatopatie. Le proprietà antiossidanti ma anche quelle, riconosciute, di protettore di membrana ed antiemorragiche, ne rendono utile l’impiego anche nelle angiopatie.