Lietor
Integratore alimentare a base di estratti vegetali associati e combinati in giusta proporzione per svolgere un'azione riequilibrante in caso di stress psicofisico.
Indicazioni: Sindromi ansioso-depressive; nevrosi, attacchi di panico; distimia; distonie semplici e neurovegetative; disforia; ipocondria.
Modalità d'uso
Una o due compresse al giorno.
Ingredienti
Rodiola (rhodiola rosea l.) rizomi estratto secco titolato al 3% in rosavin; maltode-strine da mais; scutellaria baicalensis (scutellaria baicalensis georgii) radici estratto secco titolato al 30% in baicalina; maltodestrine da mais; passiflora (passiflora incarnata l.) pianta fiorita estratto secco titolato al 3;5% in isovitexina; maltodestrine da mais; iperico (hypericum perforatum l.) sommità fiorite estratto secco titolato allo 0;3% in ipericina; maltodestrine da mais; cellulosa microcristallina; antiagglomeranti: silice; magnesio stearato vegetale.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare le dosi massime giornaliere consigliate. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Se si assumono farmaci, prima di utilizzare il prodotto, chiedere il parere del medico, perché l’estratto di iperico può interferire sul loro metabolismo inibendone anche l’attività. L’estratto di iperico è controindicato in età pediatrica e nell’adolescenza.
Associazioni: Serevit, Armonium, Euritmia 1, Linea Psicophyt
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto.
Caratteristiche nutrizionali
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2 compresse
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Rodiola e.s. 3% apporto di Rosavin |
400 mg 12 mg
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Scutellaria baicalensis e.s. 30% apporto di Baicalina |
200 mg 60 mg
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Passiflora e.s. 3,5% apporto di Isovitexina |
150 mg 5,25 mg
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Iperico e.s. apporto di Ipericina 0,3% apporto di Iperforine <1,5% |
14 mg 0,042 mg <0,210 mg
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Formato
30 compresse da 500 mg. Peso netto 15 g
Rodiola (Rhodiola rosea L.) radici
La pianta contiene numerosi principi attivi, tra essi ricordiamo alcuni acidi organici (ossalico, citrico, succinico, malico, gallico) oli essenziali, monoterpeni, betasitosterolo, tannini, micro-e macroelementi tra cui il manganese. É stata isolata la presenza di ben ventotto particolari composti fenolici: flavonoidi, glicosidi, tirosolo. Possiede attività adattogene apportando benefici all’organismo senza provocare alcun danno; si è dimostrata efficace per la cura della depressione attraverso un meccanismo serotoninergico; facilita l’attività intellettuale in condizioni di stress per cui migliora l’apprendimento e la memoria; migliora le performance sportive. La Rodiola stimola l’attività della lipasi, enzima che agisce idrolizzando il legame estereo presente nella molecola dei trigliceridi liberando gli acidi grassi che possono essere così metabolizzati. É stato dimostrato che la Rodiola può aiutare a perdere peso; grazie alla sua azione sul tono dell’umore può contrastare la fame nervosa; favorisce lo sviluppo della massa magra a discapito di quella grassa.
Scutellaria baicalensis (Scutellaria baicalensis Georgii) radici
La pianta ha avuto un ruolo ben preciso nella medicina erboristica tradizionale cinese, ha rappresentato infatti, uno dei principali rimedi alla dissenteria e alla diarrea; come coadiuvante in caso di allergie e intolleranze alimentari ed ambientali, come la febbre da fieno. La Scutellaria contiene flavonoidi (tra cui baicalina e wogoniside), acido benzoico e steroli. La pianta deve le sue proprietà terapeutiche soprattutto all’elevato contenuto in flavonoidi, che esplicano una marcata azione venotropa, antiinfiammatoria ed antiallergica. È un rimedio prezioso per la circolazione, ha proprietà calmanti, psicotrope, ansiolitiche, antibatteriche, antifungine ed antivirali. La Scutellaria si distingue inoltre, per la sua attività neuroprotettiva e sedativa, funge da rilassante e migliora il tono dell’umore. Presenta una marcata azione antidepressiva, anche a bassi dosaggi. L’attività dei preparati a base di Scutellaria risulta immediata, la sua azione infatti è rapidissima, questo lascia appunto pensare che sia mediata dalla stimolazione di alcuni recettori coinvolti nella regolazione del tono dell’umore.
Passiflora (Passiflora incarnata L.) pianta fiorita
La Passiflora è stata tradizionalmente utilizzata come sedativo, per i disturbi su base nervosa legati alla menopausa, per le crisi di angoscia e per gli stati di eccitazione. Tale pianta attualmente, è stata inserita nella farmacopea di Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Egitto ed Inghilterra. Le componenti attive della pianta sono: flavonoidi (isovitexina, vitexina, apigenina), alcaloidi armanici (passiflorina, armalina, armina), steroli (sigmasterolo, sitosterolo), zuccheri e tracce di olio essenziale. Esperimenti di laboratorio effettuati su cavie hanno potuto dimostrare l’azione sedativa sul sistema nervoso centrale esercitata dalla frazione flavonoidica. Gli alcaloidi indolici, invece, appartenenti al gruppo delle carboline, sono inibitori delle Mono Amino Ossidasi (MAO) ed agiscono come stimolanti centrali. La sua azione sedativa si evidenzia soprattutto nel trattamento di lievi forme di insonnia causate da affaticamento e stress; insonnia presente nel climaterio e nella menopausa ed in particolar modo, in quella da eccitazione cerebrale e in quella che si manifesta durante la convalescenza di malattie infettive o di influenza. La pianta in esame favorisce pertanto, un sonno fisiologico ed un risveglio rapido e completo libero da depressione o obnubilamento psichico. Trova indicazione anche nei disturbi gastrointestinali di origine nervosa quali coliti, gastriti ed asma, nonchè nei casi di eretismo cardiaco (palpitazione e tachicardia). Viene, inoltre, usata anche come coadiuvante nelle nevralgie.
Iperico (Hypericum perforatum L.) sommità fiorite
La parte utilizzata a scopo terapeutico è costituita dalle sommità fiorite fresche o essiccate o dalla pianta intera. I suoi componenti principali sono: flavonoidi tra cui iperina, rutina, quercetina; pigmenti rossi tra cui ipericina, pseudoipericina; olio essenziale; principio antibiotico (iperforina); tannini catechici. É una delle piante più note per le sue proprietà antidepressiva, ansiolitica, antispasmodica, sedativa. Esperimenti effettuati su ratti hanno classificato la pianta in esame come un vero e proprio antidepressivo in grado di inibire in vitro sia il tipo a che b della Mono Amino Ossidasi (MAO) dei mitocondri del cervello di ratto; favorisce, inoltre, l’attività esploratrice dei topi ed una diminuzione dell’aggressività. L’effetto antidepressivo sopra dimostrato, però, non è dato soltanto dall’attività anti-MAO ma anche da un altro meccanismo d’azione ovvero dalla soppressione del rilascio dell’interleuchina-6, sostanza collegata allo stato depressivo in quanto modula il rilascio di cortisolo.