IPERTENSIL
Integratore alimentare, utile per coadiuvare i livelli fisiologici di pressione arteriosa.
Ingredienti
Olivo (olea europaea l.) foglie e sùrculi; coleus (coleus foskohlii brit.) radici; ibisco (hibiscus sabdariffa l.) fiori; biancospino (crataegus oxyacantha l.) foglie fiori e frutti; pilosella (hieracium pilosella l.) erba; vischio (viscum album l.) foglie.
Modalità d'uso
Da 20 a 50 gocce tre volte al giorno. Al bisogno 20 gocce ogni 10-15 minuti massimo sei volte.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Il prodotto và utilizzato nell'ambito di una dieta variata ed equilibrata ed uno stile di vita sano. Non assumere in gravidanza.
Associazioni: Omocystin, Monalip, Monalip plus, Monalip combi, Moringa unicis, Nitros, Glicasin, Diuresis, Biodren C, Biodren Mc Circ, PR 41 A-B.
Caratteristiche nutrizionali
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per 3 ml
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| Olivo estr.idrogliceroalc. |
0,75 ml
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| Coleus estr.idroalc. |
0,60 ml
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| Ibisco estr.idroalc. |
0,60 ml
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| Biancospino estr.idroalc. |
0,45 ml
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| Pilosella estr.idroalc. |
0,30 ml
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| Vischio estr.idrogliceroalc. |
0,30 ml
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Formato
Flacone da 50 ml.
Olivo (Olea europaea L.) foglie
La tradizione fitoterapica attribuisce alle foglie dell’Olivo numerose proprietà: febbrifuga, ipoglicemizzante, diuretica e, soprattutto, ipotensivante. Dal punto di vista clinico le foglie di Olivo possono essere impiegate nelle forme di ipertensione arteriosa di grado modesto, ove determinano ipotensione tramite un meccanismo di vasodilatazione periferica: i preparati presentano una buona tollerabilità e non provocano azione depressoria sul cuore. Per l’azione vasodilatatrice a livello coronarico, il loro utilizzo può contribuire a prevenire gli attacchi d’angor. Riducono inoltre la viscosità ematica e facilitano la diuresi.
Biancospino (Crataegus laevigata (Poir.) DC.) foglie e fiori
La droga è costituita dalle sommità fiorite fresche ed i suoi principi attivi sono i seguenti: flavonoidi (1-2,5%) tra cui la vitexina, la quercetina, l’iperoside; triterpeni (1,5%) tra cui l’acido ursolico, l’acido crategolico, l’acido oleanolico; amine tra cui la fenetilamina, la tiramina, la colina, l’acetilcolina; acidi fenolici, catechine, aminopurine, tracce di olio essenziale. Il Biancospino è molto conosciuto per le sue importanti proprietà cardiotoniche, ipotensive, sedative nervose, antisclerotiche e coronaro-dilatatrici.
Pilosella (Hieracium pilosella L.) erba
La pianta è dotata di una spiccata attività diuretica, raddoppia il volume delle urine. All’attività diuretica si associa inoltre un’azione antiurica, declorurante ed antisettica. I principi attivi contenuti nella pianta sono flavonoidi, cumarine, polifenoli, tannini, saponosidi triterpenici, sostanze amare e resine. Vischio (Viscum album L.) parti aeree Il Vischio, appartenente alla famiglia delle Lorantaceae.
Coleus (Coleus forskholii (Willd.) Bricq.) radici
Questa pianta fa parte del gruppo delle Labiate, cresce nelle zone a clima subtropicale. Nella medicina ayurvedica è usata soprattutto come antipertensivo. Ha dimostrato di essere efficace in numerose condizioni patologiche, come l’infarto, il glaucoma e l’asma bronchiale. Abbassa la pressione arteriosa, rilassa la muscolatura liscia, stimola la funzione tiroidea, stimola la digestione, aumenta la perfusione di sangue delle coronarie, aumenta la circolazione cerebrale, riduce il precarico e il post carico cardiaco in seguito ad un’azione vasodilatatoria, aumenta la contrattilità cardiaca per via della sua azione inotropa positiva, senza tuttavia aumentare il consumo di Ossigeno.
Ibisco (Hibiscus sabdariffa L.) fiori
L’Ibisco è una pianta molto diffusa in Messico, i suoi calici essiccati vengono utilizzati per la produzione di preparati ad azione diuretica e per la cura delle malattie circolatorie. Diversi studi hanno messo in luce gli effetti delle preparazioni a base di Ibisco sul sistema circolatorio, esaltando la capacità della pianta di inibire l’enzima di conversione dell’angiotensina I (ACE) e le proprietà angioprotettive. L’effetto ACE-inibitorio è stato attribuito ai composti flavonici mentre, l’attività angioprotettrice è funzione delle antocianidine.