FMS BUFO
PATOLOGIE ACUTE e CRONICHE DA FUNGHI
FMS BUFO, grazie alle specifiche diluizioni ed alle mirate associazioni, ottimizzal’eliminazione dei miceti e delle micotossine.
Composizione: Allium cepa D8, Aurum metallicum D8, Bufo bufo D8 in anapart.i
Ogni FM e FMS ha un EFFETTO TERAPEUTICO DI RIEQUILIBRIO, prima funzionale e poi morfologico, specifico grazie alla sua peculiarità per l'organo (dovuta ai rimedi) e per la struttura cellulare (data dal grado della diluizione).
I principi attivi, derivati minerali, vegetali e animali e loro secreti, sono:
generalmente solo 3 ed in anaparte perché ognuno di essi ha pari dignità informativa e svolge azione specifica su una determinata struttura cellulare grazie al grado della diluizione;
associati in modo mirato per portare un messaggio di riequilibrio unico e specifico che si muove nell'organismo in cerca di strutture in risonanza, cioè che esprimono biomessaggi in fase.
Il 1° principio, quello cioè che dà il nome al prodotto, ne definisce il tropismo, il 2° completa l'azione del 1° in modo da lavorare così su tutta l'unità funzionale ed il 3° principio, di solito animale o un suo secreto, approfondisce l'informazione alla membrana nucleare ed amplifica l'azione degli altri 2 principi.
I rimedi sono potenziati da specifiche diluizioni che fanno entrare in vibrazione determinate strutture cellulari sane o microrganismi ed esattamente:
la D6 è la diluizione specifica per il citoplasma;
la D12 è specifica per la membrana cellulare;
la D30, o derivati animali e loro secreti, è specifica per i pori della membrana nucleare.
Negli FM e FMS, essendo preparazioni in microdosi (basse diluizioni), l'informazione fisica è sorretta e accompagnata da una preponderante parte materica e, quindi, l'azione chimica è prevalente mentre quella fisica accentua e rinforza l'obiettivo del riequilibrio.
Meccanismo d'azione biochimico
Il meccanismo d'azione biochimico è legato alla presenza molecolare dei principi contenuti nel medicinale e si basa sulla reazione immunologica di soccorso, bystander reaction, secondo cui un attivo, se somministrato in quantità comprese fra 10-2 e 10-14 (diluizioni comprese tra D2 e D14), si comporta da microdose atossica di antigeni che va in soccorso al processo infiammatorio in atto rafforzando e ricostituendo la tolleranza immunologica verso gli antigeni patogeni.
Le diluizioni D6 e D12, rispettivamente ad azione di stimolo e regolarizzazione, hanno infatti un'azione biochimica molto precisa: vanno in soccorso ai linfociti pro-infiammatori nel sito dell'infiammazione aiutando il corpo a riprendere la sua normale fisiologia.
Meccanismo d'azione biofisico
Il meccanismo d'azione biofisico è invece dovuto all'effetto di risonanza secondo cui due onde in fase che comunicano si uniscono in una nuova onda in grado di modificare la materia.
La Risonanza è infatti quel fenomeno per cui, quando alla vibrazione naturale di un sistema si sovrappone una vibrazione di frequenza uguale o simile, si forma un'onda risultante con un'ampiezza diversa o uguale.
Se l'ampiezza sarà diversa (maggiore o minore di quella iniziale) significa che l'onda risultante porta una nuova informazione diversa da quella iniziale propria del sistema.
La sinergia dei due diversi meccanismi d'azione fa si che:
1.I TESSUTI SANI emettano una nuova onda elettromagnetica che attiva i processi metabolici e di difesa connettivali che innescano la guarigione.
Quando l'onda emessa dalla cellula e quella emessa dall'FM o FMS sono in fase, queste si sovrappongono per effetto di risonanza e l'azione terapeutica si svolge secondo il fenomeno fisico della interferenza costruttiva che induce amplificazione dei movimenti oscillatori delle membrane.
Tale amplificazione permette alle strutture dell'organismo di modificare il loro stato diventando, così, capaci di innescare i processi di feed back che lo stato patologico ha in parte bloccato o attutito.
Se un organo in parte è sano ed in parte è malato, l'FM andrà in risonanza con l'onda emessa dal tessuto sano e la risultante sarà un'onda con un messaggio di soccorso per la parte malata.
2.I TESSUTI AMMALATI attuino un meccanismo di detossificazione che elimina tossine o microrganismi posti sulla membrana o al suo interno.
I prodotti metabolici liberati ed i microrganismi distrutti dai meccanismi di difesa avranno bisogno di un adeguato drenaggio per essere rimossi dal connettivo pericellulare lasso (o matrice) ed allontanati attraverso gli emuntori.
Gli FM e FMS, apportando un riequilibrio morfofunzionale di apparati, organi, sistemi e restituendo all'organismo la capacità di reazione verso la noxa, si usano in caso di patologia ricorrente, recidivante e cronica.
FMS BUFO