BERBERIS CAPSULE
Desrizione:
Il decotto di radice di Berberis (pianta distribuita con circa 500 specie in tutto il mondo) è una delle ricette tradizionali più comuni per il trattamento del diabete, dell’iperlipidemia e dell’iperglicemia.
I più importanti principi attivi del Berberis vulgaris L. sono la berberina (un’isochinolina) e la berbamina (una benzilisochinolina).
STUDI SCIENTIFICI sul fitocomplesso di Berberis vulgaris L. e berberina:
- METABOLISMO DEI GRASSI
- METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI
- INTESTINO E MICROBIOTA
- INFIAMMAZIONE
- METABOLISMO DEI GRASSI
Proprietà ipolipemizzante: riduce i livelli di grassi nel sangue – trigliceridi alti, colesterolo alto – aumentando l’energia dell’organismo e diminuendo la stanchezza.
- Riduce i trigliceridi plasmatici, il colesterolo e gli acidi grassi nel sangue senza causare miopatia (con un meccanismo diverso da quello delle statine e dalle monacoline);
- ha un ruolo fondamentale nella regolazione dei tessuti adiposi (diminuisce l’attività della sirtuina-3 SIRT3 mitocondriale);
- riduce il grasso presente attorno al fegato (trigliceridi epatici), che porta alla steatosi;
- inibisce la adipogenesi (tramite l’AMPK);
- promuove l’ossidazione degli acidi grassi e la modulazione dell’espressione dei geni coinvolti nel metabolismo lipidico;
- riduce la circonferenza della vita, la pressione arteriosa sistolica.
- METABOLISMO DEGLI ZUCCHERI
Proprietà ipoglicemizzanti: riduce i livelli di glucosio nel sangue – glicemia – aumentando l’energia dell’organismo e diminuendo la stanchezza.
- promuove il metabolismo del glucosio: aumenta l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule e stimola la glicolisi;
- attivazione acuta del trasporto del glucosio;
- inibisce la gluconeogenesi, ripristinando il glicogeno epatico e il glucosio nel sangue (riducendo l’attività della sirtuina-3 SIRT3 mitocondriale);
- stimolazione dell’attività dell’AMPK (attivazione dell’assorbimento cellulare del glucosio senza il processo insulinico);
- migliora la risposta insulinica e aumenta la sensibilità all’insulina;
- bilancia il rapporto di attivazione e disattivazione di AMP/ATP, fornendo energia.
- INTESTINO E MICROBIOTA: NUOVI STUDI
Microbiota: la berberina lavora sulla modulazione del microbiota sia in termini quantitativi che qualitativi.
- in caso di malattia infiammatoria intestinale (IBD) e/o sindrome dell’intestino irritabile (IBS) la berberina può invertire l’aumento della prevalenza di batteri nocivi come Escherichia coli e batteri enterococchi e la diminuzione indotta dalla patologia di Lactobacillus, Bifidobacterium e Akkermansia;
- favorisce la colonizzazione di batteri che producono butirrato e nitroreduttasi;
- favorisce il corretto turnover degli acidi biliari tramite il microbiota, da cui vengono sintetizzati gli enzimi necessari;
- migliora l’alterazione e la disfunzione della barriera della mucosa intestinale.
- INFIAMMAZIONE
Riduzione del livello di citochine proinfiammatorie come IL-1, IL-6 e TNF-α, coivolte in molte patologie infiammatorie, tra cui le bronchiti.
Ingredienti:
Berberis (Berberis vulgaris L.) corteccia radice 2700mg. Capsule: gelatina vegetale HPMC qsp 100%.
Effetto fisiologico:
funzione digestiva, funzione epatica, regolarità del transito intestinale, funzionalità del sistema digerente.
Contenuto barberis:
in flacone PET, 85 capsule (38,25g)
Modalità d'uso:
MODALITÀ D’USO CAPSULE: 2 capsule dopo i 3 pasti principali.
Sinergie:
In caso di digestione lenta e gonfiore: con COLIC.
In caso di digestione lenta e acidità: con ESPINEIRA.
In caso di epatiti: con EPA ABCD.
In casi gravi e sindrome metabolica: RD SPEZIE