ARANCIO AMARIO OLIO ESSENZIALE
E' un olio essenziale puro 100% ottenuto per pressione a freddo dalle bucce dell'arancio amaro.
Nome botanico: Citrus aurantium b.
Origine: Italia
Nota: Testa
Profumo:
Utilizzo: Alimenti, Cosmetici, Massaggi, Lampade per aromi, Diffusori auto
L’estrazione avviene per spremitura a freddo delle scorze esterne fresche dei frutti circa dieci giorni prima della loro completa maturazione. Questa modalità permette un risultato decisamente più efficiente in quantità e qualità. E’ necessario spremere circa 1700 arance per ottenere un chilo di olio essenziale puro.Viene inoltre prodotto un olio deterpenizzato.
Uso interno: Proprietà: antinfiammatorio, antisettico, battericida, carminativo, coleretico, digestivo, fungicida, ipotensivo, sedativo (blando), stomachico, tonico, amaro-aromatico, eupeptico,correttivo del sapore e dell’odore.
Indicazioni: infezioni gastro-intestinali, disturbi digestivi (discinesie biliari, dispepsie, coliti spastiche), nervosismo, leggera ipertensione.
Spunti e curiosità: Nella medicina cinese l’arancio amaro trova impiego nel trattamento del prolasso uterino e anale, diarrea e sangue nelle feci. I pomi delle esperidi, questi frutti solari segnati dal fuoco, esprimerebbero i più alti concetti della scienza ermetica, l’intelligenza del cuore, rappresentata dal Sole che si fonde e si armonizza con il freddo e il limpido intelletto lunare. Quest’ultima qualità lo posiziona a pieno titolo tra gli oli in cui l’equilibrio tra le componenti Yin e Yang è più marcato. Il frutto è molto nutriente e contiene molte vitamine (A,B e C). La sua buccia molto utilizzata in fitoterapia. Il suo contenuto in sinefrina, amina simpaticomimetica, ne ha decretato il largo uso in prodotti dimagranti- brucia grassi ma che tuttavia deve essere tenuta sotto controllo specialmente in persone che presentano cardiopatie conclamate.
Precauzioni e controindicazioni all’uso: L’olio essenziale di arancio amaro è generalmente atossico, non irrita e non causa sensibilizzazione. Come per tutti gli appartenenti alla famiglia degli agrumi, è possibile una fotosensibilizzazione soprattutto in persone di carnagione chiara. Se ne sconsiglia quindi l’utilizzo per uso esterno prima dell’esposizione diretta ai raggi solari.
